IlDisinformatico


Il Disinformatico Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
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  • Micro-debunking in 12 tweet: Trump e la gaffe sulla Svezia messa “da giorni a ferro e fuoco"
    by Paolo Attivissimo on 26 febbraio 2017 at 22:24

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.La richiestaSiamo al limite della follia.Cortesemente, potete sbugiardare questa bufala?Grazie@butacit @disinformatico https://t.co/CjhF3QSRck— Vincenzo Sorrentino (@Vincenz87871065) February 25, 2017Il debunking in 12 tweet (errori e refusi compresi) e 15 minuti@Vincenz87871065 @butacit 1. Gli scontri sono avvenuti DOPO le parole di Trump. Non credo sia chiaroveggente.— Paolo Attivissimo (@disinformatico) February 25, 2017Il discorso nel quale Trump parla di “quello che sta succedendo in Svezia ieri sera [sic]” è del 18 febbraio, mentre gli scontri sono avvenuti il 21 febbraio:@Vincenz87871065 @butacit 2. Trump stesso ha chiarito che il suo commento sulla Svezia si riferiva a un programma di Fox News.— Paolo Attivissimo (@disinformatico) February 25, 2017Il tweet di chiarimento di Trump è questo. Il programma di Fox News è quello citato qui dal Washington Post.@Vincenz87871065 @butacit 3. Il programma NON parlava degli scontri a Rinkeby (anche perché non erano ancora avvenuti)— Paolo Attivissimo (@disinformatico) February 25, 2017@Vincenz87871065 @butacit 4. Il video mostrato da Il Populista è questo: https://t.co/5Kyrt55mJJ— […]

  • Il genio degli effetti speciali di Roger Rabbit e di The Man in the High Castle
    by Paolo Attivissimo on 26 febbraio 2017 at 15:35

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Da una parte la tecnica manuale portata alla sua massima espressione, dall’altra l’arte digitale di creare ambienti impossibili: vi propogo due video che mostrano quanto incredibile lavoro umano c’è dietro ogni effetto speciale cinematografico che passa sullo schermo per pochi istanti per creare l’illusione e calarci nella storia.Cominciamo con Roger Rabbit, che ha abbinato animazione tradizionale con riprese cinematografiche dal vivo in modo tuttora insuperato (e lo ha fatto manualmente): notate quanti trucchi sono stati usati dagli animatori per correggere gli errori degli attori (quando Bob Hoskins guarda troppo in alto, Roger Rabbit si mette in punta di piedi in modo che Hoskins lo guardi negli occhi) e quanti dispositivi meccanici sono stati realizzati per integrare gli effetti fisici con l’animazione, costruendo macchine per una singola scena di pochi secondi. E notate il capolavoro di dettaglio, quando la lampada oscilla e le ombre su Roger Rabbit cambiano continuamente per seguire le oscillazioni e addirittura, per una frazione di secondo, l’orecchio di Roger passa davanti alla lampada e diventa semitrasparente. L’avevate mai notato? Il confronto […]

  • Ieri siete stati buttati fuori dal vostro account Google? Niente panico
    by Paolo Attivissimo on 25 febbraio 2017 at 20:08

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/25 22:15.Dalla notte di venerdì scorso mi sono arrivate numerose segnalazioni di utenti che si sono trovati improvvisamente buttati fuori dai propri account. Spesso queste improvvise estromissioni sono state accompagnate o seguite da un messaggio allarmante: “È stata apportata una modifica al tuo account Google”, come se la loro sicurezza fosse stata violata da qualcuno.Niente paura: quasi sicuramente il problema è stato causato da una manutenzione di routine effettuata da Google, come segnalato qui su Google.com il 24 febbraio: in sintesi e in traduzione,“Abbiamo ricevuto segnalazioni di alcuni utenti che sono stati scollegati dai propri account in modo inatteso... Non c'è alcuna indicazione che sia collegato a phishing o a minacce alla sicurezza degli account... Durante la manutenzione di routine [dalle 13 a mezzanotte PST di ieri] alcuni utenti sono stati scollegati... [con] una notifica riguardante “un cambiamento al vostro account Google” oppure “necessità di un intervento sull’account”.... Possiamo assicurarvi che la sicurezza del vostro account non è mai stata in pericolo come […]

  • Allarme generale per Cloudbleed, provo a fare il punto
    by Paolo Attivissimo on 25 febbraio 2017 at 15:38

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.C’è parecchio panico in Rete per una falla di sicurezza molto estesa che è stata battezzata Cloudbleed. Provo a riassumere qui le cose essenziali da sapere.Se avete moltissima frettaÊ possibile che le vostre password e alcuni vostri dati personali siano stati disseminati pubblicamente per mesi a causa di un errore tecnico della società Cloudflare, usata da molti dei più diffusi servizi di Internet. La falla è stata corretta, ma in Rete ne restano dei residui.Vi conviene cambiare tutte le password dei servizi online che usate e sui quali non non avete già attivato la verifica in due passaggi (autenticazione a due fattori). Cogliete quest’occasione per attivarla. Se vi sembra una raccomandazione troppo drastica, leggete i dettagli qui sotto. Non dite che non siete stati avvisati.Questo problema non ha a che fare con i problemi avuti da molti utenti i cui account Google hanno dato strani messaggi di errore nei giorni scorsi.Le password di 1Password non sono state violate, dice AgileBits (che gestisce 1Password). Se avete meno frettaL’esperto di sicurezza Tavis Ormandy (del Project Zero di Google) ha scoperto a metà febbraio scorso una […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/02/24 (con video dietro le quinte)
    by Elena Alb on 24 febbraio 2017 at 17:03

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Stavolta abbiamo fatto, a titolo sperimentale, dei brevi spezzoni anche in diretta streaming su Facebook. Se volete vedere cosa succede durante una diretta del Disinformatico, date un’occhiata qui sotto. Buon ascolto (e buona visione)!Inizio della diretta, con sommario:Dwitter.net, magie con JavaScript:My Friend Cayla, la bambola “smart” che fa la spia:Esportare dati da un computer isolato usando i lampeggiamenti codificati del LED del disco rigido:Le Storie o Stati arrivano anche su WhatsApp: Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Quel crack per Mac fa un patatrac: è ransomware senza sblocco
    by Paolo Attivissimo on 24 febbraio 2017 at 10:43

    Pubblicazione iniziale: 2017/02/24 11:43. Ultimo aggiornamento: 2017/02/25 12:50.Sono ancora tanti gli utenti Apple che pensano di non aver bisogno di un antivirus e di poter girare impunemente per Internet perché i loro computer non si possono infettare. Purtroppo non è così.In realtà il malware per Mac esiste eccome, ma è abbastanza raro incontrarlo perché i criminali informatici non sono stupidi e quindi concentrano efficientemente i propri sforzi sul prodotto più diffuso, cioè Windows. Ma siccome gli utenti Mac sono di solito piuttosto abbienti (se possono permettersi un Mac e i suoi accessori vuol dire di norma che hanno buone disponibilità di denaro), sono quindi un bersaglio appetibile per un tipo specifico di malware: il ransomware, quello che blocca i dati della vittima e vuole soldi per sbloccarli.La società di sicurezza ESET segnala un caso da manuale di questa situazione: un malware denominato OSX/Filecoder.E oppure OSX/Filecoder.fs, distribuito da siti Bittorrent sotto forma di falsi crack per software piratato.Un crack è un programma che toglie le protezioni anticopia a un altro programma (per esempio un programma commerciale) per consentire di installarlo senza pagare la licenza d’uso. In questo caso il malware finge di essere un crack per Adobe Premiere Pro CC 2017 oppure per […]

  • Stati o Storie in WhatsApp, Instagram, SnapChat, Facebook: la moda del momento
    by Paolo Attivissimo on 24 febbraio 2017 at 10:30

    Credit: Salvatore AranzullaNei social network è scoppiata la mania delle “Storie”: sequenze di immagini, video, emoji e testi che si compongono man mano nel corso della giornata e poi si cancellano automaticamente 24 ore dopo la loro creazione iniziale. SnapChat, Instagram e Facebook le offrono già da tempo: ufficialmente da oggi 24 febbraio, ma in realtà da qualche giorno, le introduce anche WhatsApp, chiamandole però Stati (Status nella versione inglese).Per procurarsi questa novità occorre avere la versione più recente di WhatsApp, la cui zona a fondo schermo aggiunge appunto la voce Stato.Anche gli Stati di WhatsApp, come tutte le comunicazioni effettuate con questa app, sono protetti dalla crittografia end-to-end; è inoltre possibile scegliere a chi renderli visibili (a tutti i contatti della rubrica, a tutti tranne alcuni, oppure solo a contatti selezionati). Scegliete bene a chi decidete di rendere visibili i vostri Stati: per esempio, siete sicuri di volerli condividere con i vostri colleghi di lavoro?Per vedere gli Stati degli altri (se li hanno resi visibili a voi) basta toccare la voce Stato e poi scegliere i loro nomi. La funzione è disponibile per Android, iOS e Windows Phone.WhatsApp in apparenza è l’ultimo arrivato in questo campo, ma in realtà lo Stato esiste in WhatsApp sin […]

  • Se la spia (del computer) fa la spia: estrazione di dati da un computer “air-gapped”
    by Paolo Attivissimo on 24 febbraio 2017 at 10:20

    Il buon senso informatico dice che uno dei modi migliori per proteggere i dati presenti in un computer è isolare il computer da qualunque connessione. Se non è collegato alla rete locale o, peggio ancora, a Internet, dovrebbe essere impenetrabile.Giusto, o quasi. Un computer completamente scollegato (in gergo “air-gapped”, ossia “isolato in aria”) è in effetti molto difficile da attaccare. Non per nulla isolare fisicamente i computer è una pratica molto comune a livello militare, governativo e commerciale per i sistemi più critici.  Ma un attacco non è impossibile, e un gruppo di ricercatori israeliani ha trovato e dimostrato un metodo decisamente creativo per sferrarlo: sfruttare le luci del disco rigido.L’indicatore luminoso di attività di un disco rigido normalmente lampeggia durante l’uso del computer, e nessuno fa caso ai suoi bagliori intermittenti, per cui ai ricercatori del Centro di Ricerca per la Sicurezza Informatica dell'Università Ben Gurion del Negev è venuto in mente che questa luce è un segnale perfetto: una volta infettato il computer isolato (con un complice interno o con altre tecniche, come quelle usate dal malware Stuxnet nel 2010 per raggiungere e danneggiare i sistemi di controllo degli impianti nucleari iraniani), i dati da rubare vengono […]

  • Perché la Germania vuole distruggere tutti gli esemplari di una bambola?
    by Paolo Attivissimo on 24 febbraio 2017 at 10:05

    Fonte: SZ.Pochi giorni fa le autorità tedesche hanno diramato un ordine decisamente insolito: distruggere tutti gli esemplari di una bambola. Lo ha fatto l’Autorità garante delle telecomunicazioni della Germania (Bundesnetzagentur) perché la bambola in questione, chiamata Cayla, è per le norme tedesche un dispositivo di spionaggio. Ma come è possibile?Di Cayla avevo già raccontato qui un paio di mesi fa, quando l’Ufficio europeo delle Unioni dei Consumatori aveva pubblicato le prime segnalazioni di violazioni della privacy e della sicurezza da parte di questa bambola interattiva e del suo cugino, il robot i-Que, entrambi fabbricati dalla Genesis Toys. Ma ora in Germania è stato diffuso l’invito ufficiale a distruggere la bambola perché usarla o possederla è addirittura illegale.Questi giocattoli “smart”, infatti, si collegano senza fili, tramite Bluetooth, a un telefonino e da lì si connettono a Internet; hanno un microfono nascosto che ascolta le parole dei bambini, che vengono registrate e trasmesse via Internet alla Nuance Communication, un’azienda specializzata nel riconoscimento vocale. Presso la Nuance le parole ascoltate vengono convertite in testo, che viene usato per generare delle risposte automatiche, pronunciate quasi istantaneamente dalla bambola o dal robot, […]

  • Magie in Javascript minimalista
    by Paolo Attivissimo on 24 febbraio 2017 at 8:16

    Ultimo aggiornamento: 2017/02/24 23:30.JavaScript è un linguaggio potente e abbastanza facile da usare per ottenere molti effetti pratici per pagine interattive. Ma è difficile immaginarlo come linguaggio per creare arte. Difficile, perlomeno, finché non si visitano siti come Dwitter.net.Dwitter.net è semplicemente una collezione di Javascript che creano animazioni o forme geometriche complesse, e già così è affascinante. Ma ha una regola particolare: tutti gli effetti devono essere ottenuti usando non più di 140 caratteri di JavaScript.Nonostante questo limite, i risultati sono a dir poco ipnotici: in 140 caratteri c’è persino una versione di Life, il gioco di “vita sintetica” o automa cellulare che imita i comportamenti delle forme viventi, oltre ad animazioni geometriche colorate di tutti i generi che rispecchiano proprietà matematiche di tutti i generi, frattali compresi.Come se non bastasse, Dwitter.net presenta il codice JavaScript usato per ciascuna animazione in una forma modificabile in modo interattivo: in pratica potete cambiare i valori e le istruzioni di un’animazione e vedere in tempo reale che effetto hanno le vostre modifiche. Un modo semplice e accattivante per avvicinare e avvicinarsi a questo linguaggio così fondamentale per il funzionamento di […]

  • A che punto è la Tesla Model 3, l’auto elettrica “economica”?
    by Paolo Attivissimo on 23 febbraio 2017 at 9:19

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/26 00:40.Avvertenza: prima di fare domande nei commenti, leggete le risposte alle domande più frequenti che ho già scritto. Grazie.Molti di voi mi hanno chiesto come sta andando la mia prenotazione della Tesla Model 3, l’auto elettrica che dovrebbe trasformare il mercato con la sua autonomia (circa 340 km), la sua ricarica veloce (circa 40 minuti per un “pieno”) e il suo prezzo non economico ma abbordabile (35.000 dollari nel modello base). Ieri sono stati annunciati alcuni dati ufficiali, per cui vale la pena di tornare sull’argomento e riepilogare quello che è successo dal 2 aprile scorso, quando ho fatto la prenotazione.L’azienda Tesla Motors ora si chiama Tesla e basta; ha acquisito SolarCity, grande produttrice di pannelli solari, e la tedesca Grohmann, specializzata in automazione spinta della produzione; ieri ha pubblicato i risultati del quarto trimestre 2016 e dell’anno scorso, dichiarando ricavi nel 2016 per 7 miliardi di dollari (+73% rispetto al 2015) con perdite per circa 700 milioni. La strada per il pareggio, insomma, è ancora lunga, e la sfida per trasformarsi da una fabbrica di auto di lusso a […]

  • Che rumore fa un’auto elettrica quando è “a tutto gas”?
    by Paolo Attivissimo on 22 febbraio 2017 at 10:10

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Molti appassionati di automobili si lamentano che le auto elettriche non hanno la poesia del motore rombante. In effetti il V12 Merlin di uno Spitfire, sentito dal vivo, è una sinfonia irripetibile, e lo stesso vale per molti motori di auto ad alte prestazioni. Con un’automobile a benzina è facile far sentire, da fermi, il rombo del motore: la metti in folle e premi l’acceleratore. Ma con un’auto elettrica?Normalmente il rumore dei motori di un’auto elettrica viene coperto dal fruscio del vento relativo. Ma in questo video una Tesla Model S P100D Ludicrous Plus viene messa su rulli dinamometrici per una serie di test, per cui possiamo sentire che rumore fa quando viene lanciata “a tutto gas” (da 4:10 in poi) senza l’interferenza del vento relativo. Notate l’accelerazione spaventosamente rapida.Non so voi, ma a me fa venire in mente un caccia a reazione. O l’auto a turbina del Comandante Straker di UFO. In entrambi i casi, credo che mi accontenterei. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • “Conferenza stampa straordinaria” della NASA il 22/2? Calma: gli alieni non c’entrano
    by Paolo Attivissimo on 21 febbraio 2017 at 21:24

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/22 21:38.A proposito della "conferenza stampa straordinaria" indetta per domani (22 febbraio) dalla NASA, frenate i vostri entusiasmi, specialmente se siete ufologi: come consueto, i dettagli della conferenza stampa (immagine qui accanto) sono già stati comunicati ai giornalisti accreditati, con richiesta di tenerli riservati fino al 22 febbraio alle 19 ora italiana.Rispetterò la richiesta di embargo, citando soltanto quanto già annunciato dalla NASA, ma vorrei tranquillizzare gli scalmanati: no, non è stata scoperta la vita su un altro mondo, non stanno per arrivare gli alieni sulla Terra, non sono state scoperte le prove che gli UFO sono visitatori da un’altra dimensione, la sonda Voyager non ha inviato verso Terra messaggi in lingue sconosciute captate negli abissi interstellari ed Elvis Presley non è stato fotografato nudo su Marte.Per ora posso solo dire che si tratta di una bella notizia astronomico/spaziale e citare la NASA, che parla già pubblicamente di “scoperta al di fuori del nostro sistema solare... riguardante pianeti che orbitano intorno a stelle diverse dal nostro Sole, noti come esopianeti.”Quindi […]

  • Trump, attaccato il suo sito per ricevere donazioni, ma sembra un atto di vandalismo dilettantesco
    by Paolo Attivissimo on 19 febbraio 2017 at 22:18

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Poche ore fa il sito secure2.donaldjtrump.com, che raccoglie le donazioni per Donald Trump, è stato violato inserendo una pagina di rivendicazione, mostrata qui sotto. Il messaggio che contiene dice “Hacked By Pro_Mast3r ~ / Attacker Gov / Nothing Is Impossible / Peace From Iraq”.Su Twitter, @pwnallthethings ha segnalato la violazione e ha notato che il sito è in realtà ospitato su Pantheonsite.io ed è gestito tramite WordPress:Quick update: https://t.co/b1oRrvG2Om is served by CloudFlare for load-balancing, but the "real" site behind it is https://t.co/9HIbG3OlTZ.— Pwn All The Things (@pwnallthethings) February 19, 2017This site is a WordPress created today, hosted at pantheonsite.io (Sun, 19 Feb 2017 07:57:35 GMT to be precise) - https://t.co/JCYXOSV6B1— Pwn All The Things (@pwnallthethings) February 19, 2017Il codice sorgente della pagina è questo:Non contiene codice ostile ma contiene un link a un Javascript, che però non esiste all’URL linkato. È strano che un aggressore violi un sito così in vista come quello di Trump senza controllare se il codice che sta caricando funziona o no: un comportamento molto […]

  • SpaceX decolla dalla storica Rampa 39A e atterra sulla terraferma: foto, video
    by Paolo Attivissimo on 19 febbraio 2017 at 15:51

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/19 21:50.Credit: SpaceX.Dopo un rinvio di 24 ore, un vettore Falcon 9 di SpaceX è partito per la prima volta dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center, quella dalla quale partì la missione Apollo 11 che nel 1969 portò sulla Luna i primi esseri umani.Nell’ambito della missione CRS-10, il vettore ha trasportato in orbita una capsula Dragon che recapiterà circa 2500 kg di rifornimenti ed esperimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (compresi 40 topolini vivi per la ricerca medica sulla rigenerazione ossea).Nove minuti dopo il lancio, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato ed è atterrato verticalmente con precisione sull’apposita piazzola di atterraggio di SpaceX presso la base militare di Cape Canaveral, a pochi chilometri di distanza dal punto di decollo. Per SpaceX è il terzo atterraggio su terraferma in assoluto (dopo Orbcomm-2 il 22 dicembre 2015 e CRS-9 il 18 luglio 2016) e il primo su terraferma diurno. Spettacolare.Altre ottime foto dell’atterraggio sono su Spaceflight101.Fonti: Spaceflight 101; Elon Musk; SpaceX; VideoFromSpace; SpaceX.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il […]

  • Nel prossimo Star Wars “Jedi” è plurale; gli effetti speciali di Rogue One
    by Paolo Attivissimo on 19 febbraio 2017 at 8:25

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Noticina domenicale per iniziare la giornata con qualcosa di leggero: quando è stato annunciato che il titolo del prossimo film della saga di Star Wars sarebbe stato The Last Jedi è nato subito un dubbio: singolare o plurale? In inglese, con questa costruzione della frase, non è possibile capirlo. Il vecchio Luke Skywalker era forse davvero l’ultimo Jedi?Quest’ambiguità, sulla quale molti fan si sono sicuramente arrovellati ossessivamente, è stata risolta con l’annuncio delle traduzioni in altre lingue. In francese si intitolerà Star Wars: Les Derniers Jedi, in tedesco Star Wars: Die Letzten Jedi e in spagnolo Star Wars: Los Últimos Jedi. Questo è un tweet ufficiale: #StarWars: #LosÚltimosJedi, 15 de Diciembre en cines. pic.twitter.com/G5AF9yPccg— Star Wars España (@StarWarsSpain) 17 febbraio 2017Intanto godetevi questi spezzoni della realizzazione degli effetti speciali di Rogue One, che per me è stato uno dei più bei film della saga, al pari della trilogia originale, sia come storia, sia come impatto visivo. Questi video non rendono bene quanta fatica ci sia dietro la costruzione minuziosa dei […]

  • Oggi SpaceX tenta il decollo per la prima volta dalla storica Rampa 39A usata per la Luna
    by Paolo Attivissimo on 18 febbraio 2017 at 9:30

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Oggi alle 10:01 EST (16:01 CET/ora italiana, se ho fatto bene i conti) SpaceX lancerà un vettore Falcon 9 destinato a portare un veicolo cargo Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale. Sarà la decima missione di rifornimento della Stazione effettuata da SpaceX e la prima a partire dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center, in Florida, quella usata per quasi tutte le missioni Apollo che portarono i primi esseri umani sulla Luna.Dopo aver lanciato la capsula Dragon verso la Stazione, il primo stadio del vettore Falcon 9 tenterà un rientro controllato sulla terraferma, in un’apposita zona di atterraggio nella vicina base militare di Cape Canaveral. La finestra di lancio è istantanea: in caso di rinvio, la prossima occasione sarà l’indomani alle 9:38 EST (15:38 CET). Qui sotto trovate il video della diretta in streaming.AggiornamentoIl lancio è stato annullato a soli 13 secondi dal decollo a causa di un segnale di possibile malfunzionamento del secondo stadio: si ritenta domani.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Le Scienze e il pane dall’aria
    by Paolo Attivissimo on 18 febbraio 2017 at 9:16

    Ultimo aggiornamento: 2017/02/18 13:30.Sul numero 582 di Le Scienze, in edicola adesso, trovate anche un mio articolo intitolato Creando pane dall’aria, dedicato a una delle rivoluzioni tecnologiche forse più dimenticate e trascurate: il processo Haber-Bosch. Il nome non vi dice nulla? Appunto. Eppure probabilmente siete vivi grazie a questo processo.Elenco qui alcune fonti online di approfondimento, che per ragioni tipografiche non possono trovare spazio nell’edizione cartacea:Hypoxia and Eutrophication, NOAAWhat is a dead zone?, NOAAThe Agronomy Guide: Nitrogen Fertilizers, PennState Fritz Haber: criminale o benefattore?, OggiscienzaFritz Haber’s Experiments in Life and Death, SmithsonianScritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/02/17
    by Elena Alb on 18 febbraio 2017 at 8:23

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Google Brain “ricostruisce” le immagini mascherate con i quadrettoni
    by Paolo Attivissimo on 17 febbraio 2017 at 11:08

    A prima vista è un risultato spettacolare: Google ha pubblicato una dimostrazione di un software in grado (almeno in apparenza) di ricostruire i dettagli di un volto mascherato usando la tecnica dei “quadrettoni”, come mostrato qui accanto. A sinistra c’è l’immagine mascherata, al centro c’è la ricostruzione e a destra c’è il volto originale.In realtà la “ricostruzione” è un tentativo basato su un repertorio di immagini simili: non c’è nessuna garanzia che il volto ricostruito corrisponda all’originale, anche se gli somiglierà parecchio.Il problema di questa tecnica è che crea l’illusione “alla CSI” che si possano ottenere ingrandimenti strabilianti dalle immagini più sgranate, come appunto ha fatto CSI in alcune puntate particolarmente inverosimili: questi miracoli continuano ad essere tecnicamente impossibili, ma c’è il rischio che un giudice o una giuria che fraintendono il funzionamento di questo nuovo software pensino di avere davanti agli occhi il volto reale di un sospettato. In circostanze meno drammatiche, comunque, quest’elaborazione potrebbe rendere più gradevoli le foto di famiglia sfuocate o sgranate. È proprio il caso di dire che staremo a vedere.Scritto da Paolo Attivissimo per il […]