IlDisinformatico


Il Disinformatico Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
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  • Politico ticinese casca nella trappola dei siti che sparano bufale per denaro
    by Paolo Attivissimo on 25 aprile 2017 at 6:36

    Credit: Tio.ch.Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Lorenzo Quadri, politico ticinese, ha citato su Facebook un articolo intitolato Cibo africano e camere singole, sennò spacchiamo tutto e ne è nata una polemica sfociata in una denuncia, come raccontano Tio.ch e Rsi.ch.Piccolo problema: la fonte dell'articolo è la Gazzetta della Sera, una delle tante pseudotestate giornalistiche che strilla notizie false di qualunque genere pur di attirare i clic degli internauti, fregandosene delle conseguenze sociali.Quadri non ha controllato la fonte e la veridicità dell'articolo prima di condividerlo ed è quindi caduto nella trappola acchiappaclic: la sua condivisione, perlomeno fino al momento in cui il politico ha rimosso il proprio post, ha incoraggiato le visite a Gazzettadellasera[.]com, facendone aumentare gli incassi pubblicitari.Morale della storia: prima di condividere qualcosa, controllate che non provenga da un sito sparabufale.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • 50 anni fa la prima morte durante un volo spaziale: Vladimir Komarov e la Soyuz-1
    by Paolo Attivissimo on 24 aprile 2017 at 6:27

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori ed è tratto dall'Almanacco dello Spazio. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Il 24 aprile di 50 anni fa, nel 1967, il cosmonauta Vladimir Komarov morì nello schianto al suolo della sua Soyuz-1 al termine del rientro dallo spazio. Fu il primo incidente mortale durante un volo spaziale. Komarov, che aveva già volato nello spazio con la Voskhod 1, era stato scelto per pilotare il nuovo veicolo spaziale dell'Unione Sovietica, la Soyuz. Ma il veicolo era stato realizzato in fretta, sotto la pressione dei politici che volevano un nuovo successo di propaganda spaziale: il 1967 era il cinquantenario della Rivoluzione Bolscevica ed era il decennale del lancio del primo satellite, lo Sputnik.Il volo della Soyuz 1, partito dal cosmodromo di Baikonur il 23 aprile, era concepito come un'altra tappa trionfale della conquista sovietica del cosmo: un altro veicolo sovietico, con tre cosmonauti a bordo, avrebbe dovuto raggiungere Komarov in orbita, per poi effettuare un rendez-vous spettacolare. Ma un comunicato congiunto dell'agenzia di stampa TASS e di Radio Mosca annunciò concisamente che "Il cosmonauta Vladimir Komarov è deceduto durante il completamento del volo di collaudo del veicolo spaziale Soyuz 1". Il lancio […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/04/21
    by Elena Alb on 22 aprile 2017 at 13:00

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • #Bastabufale a Montecitorio ieri: tavoli di lavoro per contrastare i danni da disinformazione
    by Paolo Attivissimo on 22 aprile 2017 at 12:57

    L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/04/23 8:35.Sono rientrato al Maniero Digitale dopo il viaggio a Roma per partecipare alla seconda sessione di Bastabufale, l'iniziativa avviata dalla Presidente della Camera italiana, Laura Boldrini, per trovare soluzioni ai danni causati dall'esplosione della disinformazione online e nei media tradizionali agevolata dall'informatizzazione e dall'interconnessione.Ecco qualche foto e qualche video a proposito del tavolo di lavoro che ho moderato. Io vi racconterò la mia esperienza appena possibile: intanto vi segnalo l'ottima sintesi di Francesca Sforza su La Stampa.Il video di presentazione:Le impressioni dei colleghi e mie a caldo, appena terminati i lavori:Le riflessioni di alcuni partecipanti, come Alexander Jakhnagiev:Paola Spadari:Luigi Contu:Ida Colucci:Riccardo Luna:Maria Latella:Antonio Di Bella:#BastaBufale, il tavolo di lavoro dedicato all'informazione moderato da @disinformatico, in cui sono presenti direttori di testate #FakeNews pic.twitter.com/k6dsxew3AD— Camera dei deputati (@Montecitorio) 21 aprile 2017"Se paghiamo 80 centesimi a pezzo chi scrive online, come possiamo pretendere autorevolezza?" @MariaLatella @SkyTG24 al tavolo #fakenews pic.twitter.com/biGXEgRBFa— stefano menichini (@smenichini) 21 aprile 2017"Entro 8 minuti una nostra notizia […]

  • Domattina sarò a Montecitorio con i colleghi debunker; diretta streaming dei tavoli di lavoro
    by Paolo Attivissimo on 20 aprile 2017 at 15:39

    Ultimo aggiornamento: 2017/04/22 13:25.Domani mattina alle 11 molti dei nomi e delle organizzazioni più importanti del settore si riuniranno a Montecitorio per fare il punto sulle proposte e misure concrete che hanno intenzione di attuare per arginare il fenomeno della disinformazione. Ci sarò anch'io a moderare uno dei tavoli di lavoro, che saranno composti come segue secondo la pagina apposita della Camera dei Deputati.Scuola, Università e Ricerca. Interverranno: Giuseppe Pierro del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca); Valter Malorni dell'Istituto superiore della Sanità; Massimo Inguscio, presidente del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche); Paolo Veronesi, presidente e Donatella Barus, direttrice della Fondazione Umberto Veronesi; Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze); Gaetano Manfredi, presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane); Roberta Lanciotti, portavoce del Forum nazionale delle associazioni studentesche. Il moderatore sarà Walter Quattrociocchi.Rappresentanti del mondo digitale. Parteciperanno Diego Ciulli, public policy Google; Laura Bononcini di Facebook Italia; Riccardo Capecchi, Segretario generale di Agcom; Licia Califano dell'Autorità garante della privacy; […]

  • Decollo Soyuz MS-04 di stamattina con due sole persone a bordo
    by Paolo Attivissimo on 20 aprile 2017 at 8:27

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità dall'Almanacco dello Spazio grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/04/20 16:40.Sto convertendo l'Almanacco dello Spazio dal formato EPUB a quello Web: questo articolo è tratto da una voce nuova che ho scritto stamattina per annotare il volo spaziale partito dal Kazakistan stamattina.-–– Alle 9:13 ora italiana di stamattina è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, la Soyuz MS-04, che ha portato nello spazio l'astronauta statunitense Jack Fisher e il cosmonauta russo Fyodor Yurchikhin, diretti verso la Stazione Spaziale Internazionale con un piano di volo rapido che prevede il rendez-vous con la Stazione in sole sei ore. È il primo volo spaziale con equipaggio del 2017 [GA].L'equipaggio della Soyuz è composto da due persone invece delle consuete tre: non succedeva dal 26 aprile 2003, dopo la tragedia dello Shuttle Columbia. La riduzione è una conseguenza di una serie di misure di contenimento delle spese e del lavoro nel segmento russo della Stazione: il lancio del modulo scientifico russo Nauka, infatti, continua a subire rinvii (da anni) e senza di esso il carico di lavoro russo non giustifica tre membri d'equipaggio di questa nazione. I russi a bordo […]

  • Cronaca di un attacco di ransomware: in chat con i criminali
    by Paolo Attivissimo on 19 aprile 2017 at 1:03

    Nota: alcuni nomi, luoghi e riferimenti temporali sono stati alterati per rispettare la riservatezza delle aziende e delle persone coinvolte senza cambiare il senso e la fedeltà del racconto, che pubblico in forma anonimizzata con il consenso degli interessati. Ultimo aggiornamento: 2017/04/21 10:50.Quello che segue è un racconto di un grave attacco informatico a un'azienda che ho seguito personalmente come giornalista, arrivando a dialogare con gli aggressori, ma è soprattutto un promemoria del fatto che storie come questa possono capitare a chiunque e dovunque e hanno conseguenze pesanti per chi non fa prevenzione. Quindi fate sempre copie dei vostri dati; isolate fisicamente queste copie da Internet e dalla vostra rete aziendale; addestrate i vostri dipendenti a essere sospettosi; impostate i computer in modo che non possano eseguire programmi o codici scaricati da Internet.Ringrazio l’azienda e i tecnici che hanno dato il consenso alla pubblicazione di questo resoconto e hanno raccolto le immagini che lo illustrano.3 marzo 2017, 2:00 AMSono le due del mattino: come capita spesso agli informatici, sono ancora al computer e mi vedo arrivare una mail intitolata Urgente ransomware. Se qualcuno mi scrive a quest'ora, dev'essere davvero urgente, per cui leggo subito la mail, che dice che un'azienda della regione in cui abito è stata attaccata da […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/04/14
    by Elena Alb on 18 aprile 2017 at 9:12

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Se la tua fotocopiatrice ti manda una mail, non aprirla con un vecchio Word
    by Paolo Attivissimo on 14 aprile 2017 at 9:59

    L'informatico Graham Cluley segnala che il recente aggiornamento di Microsoft Word corregge 44 vulnerabilità (di cui 13 critiche) e in particolare ne risolve una (la CVE-2017-0199) che è piuttosto insolita ed è già usata intensamente dai criminali informatici per disseminare un malware di nome Dridex, che ruba denaro attaccando i sistemi di pagamento via Internet.È un attacco differente da quelli standard, che usano invece il classico metodo delle macro di Word: la trappola inizia ad agire quando la vittima riceve una mail che sembra provenire dalla fotocopiatrice della rete locale e apparentemente contiene una scansione come allegato in formato Word.McAfee spiega che il documento Word è in realtà un file in formato RTF, al quale è stata data l'estensione .DOC. Il documento-trappola contiene un oggetto embedded e quando viene aperto mostra un finto testo intanto che il malware scarica silenziosamente il codice ostile di Dridex.Visto che si tratta di una vulnerabilità già in corso di sfruttamento, è importante scaricare e installare appena possibile gli aggiornamenti di sicurezza predisposti da Microsoft. Come regola generale, inoltre, è buona cosa fermarsi sempre a pensare prima di aprire un allegato, specialmente se inatteso. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. […]

  • Antibufala: le sirene di Dallas non sono state “hackerate”
    by Paolo Attivissimo on 14 aprile 2017 at 9:47

    Credit: Wikipedia.Pochi giorni fa ben 156 sirene d’emergenza della città di Dallas, in Texas, usate per avvisare la popolazione dell’arrivo di un tornado o di altre emergenze, si sono attivate di colpo e sono rimaste attive per oltre un’ora e mezza. Ma non c’era nessun tornado in arrivo. I tecnici hanno tentato di disattivare le sirene, ma è stato inutile: alla fine hanno dovuto spegnere l’intero sistema.Inizialmente i rappresentanti ufficiali della città hanno dichiarato che l’attivazione abusiva era stata causata da un “hack”: una parola che molti hanno interpretato come un attacco informatico. Ma l’informatica non c’entra nulla.L’attacco, infatti, non ha preso di mira i sistemi informatici cittadini, ma è stato sferrato usando una tecnica molto diversa e per nulla informatizzata: un segnale radio abusivo che imitava quello usato per controllare la rete di sirene. I funzionari pubblici che hanno chiarito l’equivoco non vogliono diffondere troppi dettagli per impedire che qualcuno ci riprovi, anche se ora sono state prese delle misure (imprecisate) per impedire nuovi incidenti.Ma il funzionamento di questi sistemi d’allerta collettiva è piuttosto ben noto: il loro controllo si basa sull’invio via radio di specifiche combinazioni di toni (DTMF o AFSK) su […]

  • Addio, Windows Vista
    by Paolo Attivissimo on 14 aprile 2017 at 7:20

    Credit: Wikipedia.Il 12 aprile scorso Microsoft ha rilasciato gli ultimi aggiornamenti pubblici di sicurezza per Windows Vista. Ultimi nel senso che dopo questi non ce ne saranno più, e chi continua a usarlo su computer esposti a Internet sarà senza protezione contro le falle che verranno scoperte in futuro.Per dirla come va detta: se state ancora usando Windows Vista su un computer interconnesso, state cercando guai. Vista fu messo a disposizione del pubblico il 30 gennaio 2007, dieci anni fa: una vita, ai ritmi dell'informatica.Già all'epoca ci furono parecchie lamentele dei consumatori, soprattutto al debutto, per i driver che non funzionavano, i sistemi “antipirateria” integrati e la compatibilità software traballante, peggiore di quella di Windows XP, tanto che molti utenti rimasero appunto a XP invece di aggiornarsi. Paradossalmente, alcuni di questi problemi furono causati dallo sforzo di Microsoft di aumentare la sicurezza online del proprio sistema operativo, che all'epoca era sotto attacco costante.Le cose migliorarono col passare del tempo e le novità di sicurezza (lo UAC o User Account Control, per esempio) introdotte con Vista gettarono le basi per il successo di Windows 7, messo in vendita nel 2009 e ancora installato nostalgicamente su molti computer di oggi.Nel frattempo, e anzi contemporaneamente, Microsoft ha […]

  • Video pubblicitario tenta di attivare Google nelle case e sui telefoni degli spettatori
    by Paolo Attivissimo on 14 aprile 2017 at 6:50

    Certi pubblicitari non si fermano davanti a nulla. La nota marca di hamburger Burger King ha pubblicato su YouTube e trasmesso in TV un video pubblicitario nel quale il narratore dice specificamente che quindici secondi non gli bastano per dire tutte le qualità di questo panino e quindi si rivolge direttamente agli smartphone e ai dispositivi Google Home nelle case degli spettatori, dicendo “OK Google, che cos'è il Whopper Burger?”.Dato che molti utenti hanno il riconoscimento vocale sempre in ascolto sui propri smartphone e sui propri dispositivi domestici Google Home, e attivato dicendo “OK Google”, l'intento dello spot era quello di prendere il controllo di questi dispositivi e indurli a leggere la pagina di Wikipedia dedicata al panino.Google è intervenuta in breve tempo (circa tre ore) bloccando questa funzione sui dispositivi Google Home, che accettano comandi vocali da chiunque (mentre gli smartphone Android si addestrano sulla voce del singolo utente), e la catena di fast food ha risposto con una nuova versione dello spot che eludeva il blocco attivato da Google, ma l'ira degli internauti per questo abuso dei propri dispositivi non si è fatta attendere: hanno modificato la pagina di Wikipedia richiamata dallo spot in modo che dichiarasse che l'hamburger era composto “al 100% di ratti e di pezzetti tagliati di […]

  • L'Internet delle Cose arriva in cucina: siamo fritti. O cotti?
    by Paolo Attivissimo on 14 aprile 2017 at 6:28

    Il formato dei messaggi da inviarealle cucine AGA “smart”.AGA, la nota marca di cucine di fascia alta, ha pensato bene di far diventare “smart” uno dei suoi prodotti, ed è nata così la cucina iTotal Control. Questa cucina, come spiega con entusiasmo la sua pagina Web informativa, ha un forno che può essere acceso a distanza tramite un'app.E a nessuno, a quanto pare, l'idea di poter accendere un forno in casa via Internet è sembrata neanche lievemente pericolosa.Tant'è vero che i ricercatori della Pen Test Partners hanno scoperto che è facilissimo per chiunque prendere il controllo a distanza di questa cucina.Secondo questi ricercatori, l'app della cucina non cifra le proprie comunicazioni e manda i messaggi in normale HTTP, per cui è facilissimo, per un aggressore, intercettare e modificare i comandi inviati. L'app invia i comandi a un sito che poi invia un SMS alla cucina (sì, avete intuito correttamente: questa cucina ha una propria SIM e un proprio numero di telefonino).La disinvoltura in fatto di sicurezza non finisce qui: la Pen Test ha scoperto che la pagina Web per la gestione degli account di controllo di queste cucine usa (di nuovo) HTTP al posto di HTTPS, per cui la password dell'utente transita su Internet senza protezioni; e soprattutto la pagina Web avvisa se si immette un numero di […]

  • Pranziamo il 23 aprile a Lugano con un attore di Doctor Who?
    by Paolo Attivissimo on 13 aprile 2017 at 12:10

    Il 23 aprile, domenica, a Lugano ci sarà uno degli attori del cast di Doctor Who per un pranzo con i fan. È una cosa intima, nata all'ultimo momento per una felice coincidenza: i posti disponibili sono pochi.L'ospite è Dan Starkey (che interpreta Strax, quello al centro nella foto). Io ci sarò, come fan e come traduttore: se vi va di partecipare, contattate @elydax su Twitter o consultate la pagina Facebook apposita per tutti i dettagli. L'incontro è organizzato dal Doctor Who Italian Club.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/04/07
    by Elena Alb on 8 aprile 2017 at 10:53

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto! Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Come conservare una pagina Web per dimostrarne lo stato passato
    by Paolo Attivissimo on 7 aprile 2017 at 11:25

    Arriva da una follower del Disinformatico, Sara, una domanda molto frequente: come si fa a conservare una pagina Web, in modo da dimostrare cosa conteneva a una certa data?Scaricarla sul proprio computer non è una buona soluzione: potreste trovarvi accusati di aver falsificato o alterato la copia scaricata. Serve un servizio indipendente e imparziale, universalmente riconosciuto.Ci sono vari siti di questo genere ai quali si può dare il link di una pagina e chiederne l’archiviazione: i più gettonati sono Archive.is, Freezepage.com e WebCite. Funzionano molto bene, fornendo non solo una copia completa e inalterabile di una pagina ma anche un’indicazione dell’istante preciso in cui è stata creata la copia e un link abbreviato per citare comodamente la copia archiviata.Ma il decano dell’archiviazione, attivo da vent’anni, è Archive.org, il più grande archivio storico di pagine di Internet del mondo. Archive.org offre un servizio di salvataggio istantaneo delle pagine Web, raggiungibile presso Archive.org/web/, dove trovate l’opzione Save Page Now.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Aggiornate iOS (di nuovo): è attaccabile tramite Wi-Fi
    by Paolo Attivissimo on 7 aprile 2017 at 9:31

    Sì, lo so: è uscito un aggiornamento importante di iOS soltanto la settimana scorsa. Non è un po’ presto per averne un altro? Stavolta no. Apple ha reso disponibile iOS 10.3.1, che risolve una sola falla di sicurezza. Come mai tanta fretta per una singola vulnerabilità? Perché questa è una di quelle toste.Le informazioni pubblicate da Apple sono molto concise ma chiare: “un utente malintenzionato nelle vicinanze può causare l’esecuzione di codice arbitrario nel chip Wi-Fi”. Come spiega Naked Security, questa falla (CVE-2017-6975, scoperta da Gal Beniamini del Project Zero di Google) riguarda un componente diverso da quelli solitamente attaccati dai criminali informatici. Invece di toccare il processore, il sistema operativo oppure le app installate, questa vulnerabilità coinvolge i componenti elettronici della sezione Wi-Fi.Il risultato è che attraverso un semplice segnale radio, di quelli usati dai punti d’accesso Wi-Fi, è possibile prendere il controllo dell’iPhone, dell’iPad o dell’iPod touch e fargli eseguire comandi a piacimento dell’aggressore. L’attacco non richiede che l’utente visiti un sito specifico: colpisce per il semplice fatto di avere il Wi-Fi attivo sul dispositivo.È un difetto decisamente pesante, insomma. Per fortuna […]

  • Google Maps permette di farsi pedinare. Volontariamente, s’intende
    by Paolo Attivissimo on 7 aprile 2017 at 6:10

    Mi capita spesso di parlare di problemi di privacy e di come non farsi tracciare commercialmente nei propri spostamenti e nelle proprie attività dai vari sensori di cui è dotato uno smartphone. Ma a volte capita di voler essere tracciati, magari da una persona specifica: per esempio perché vi trovate in una città che non conoscete e dovete incontrare qualcuno nella grande piazza principale ma non vi trovate per via della folla; oppure perché vi siete separati dai vostri amici durante una gita e vorreste ritrovarli; o magari perché avete dato appuntamento a un cliente, vorreste far sapere che state arrivando e quanto manca al vostro arrivo, ma avete le mani impegnate nella guida per cercare un parcheggio e quindi non potete telefonare o mandare messaggi.Probabilmente avete già sul vostro smartphone l’app che risolve questi problemi: è Google Maps, che ha aggiunto da poco la funzione Condividi posizione. Si trova nel menu laterale, ma potete attivarla anche semplicemente toccando il puntino azzurro che indica la vostra posizione sulla mappa.Potete usare Condividi posizione per far sapere in tempo reale a uno o più dei vostri contatti di lavoro o amici (e solo a loro) dove vi trovate, inviando loro un link personalizzato via mail, SMS o social network, e i destinatari possono riceverlo su smartphone oppure su […]

  • “Perché mai dovrebbero rubarmi o clonarmi il profilo Facebook?” Per esempio per questa truffa
    by Paolo Attivissimo on 5 aprile 2017 at 15:14

    L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/04/07 10:20. Quando faccio raccomandazioni di sicurezza su come proteggere gli account sui social network, una delle obiezioni più frequenti che sento è “Ma perché mai qualcuno dovrebbe tentare di rubarmi il profilo Facebook o di clonarmelo? Io non sono nessuno.” E a quel punto scatta l’apatia.Una risposta molto chiara a questa domanda arriva in queste ore da una truffa che sta facendo parecchie vittime in Svizzera e particolarmente nel Canton Ticino, dove abito, e che toglie dalla bolletta o dal credito telefonico 100 franchi (poco meno di cento euro).La truffa inizia così: l’utente preso di mira riceve su Facebook (via Messenger), da un amico o un’amica, una richiesta apparentemente innocua, del tipo “Mi mandi il tuo numero di telefono? Serve per un concorso”.Quando la vittima risponde dando il numero, l’amico ringrazia mandando alla vittima informazioni sul concorso, che si svolge via SMS, e chiedendo di mandargli il codice a quattro cifre che la vittima riceverà per questo concorso. La vittima segue l’invito dell’amico e subito dopo si vede sottrarre i soldi dal conto telefonico. Come è possibile?Sulla base del resoconto pubblicato da Tio.ch, la dinamica della truffa […]

  • Le bufale di Agi.it sulle "foto mai viste" degli sbarchi lunari
    by Paolo Attivissimo on 5 aprile 2017 at 9:15

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/04/06 17:40.Il 3 aprile Agenzia Giornalistica Italia (Agi.it) ha pubblicato questo articolo a firma di Patrizia Caraveo, intitolato “Le foto mai viste dello sbarco sulla Luna” (copia su Archive.is; pseudolink).Se mi conoscete, sapete che l’esplorazione della Luna è una delle mie passioni, e quindi vedere che qualcuno parla di presunte “foto mai viste” mi fa ribollire il sangue, perché so già in partenza che la notizia è una fandonia. Vediamo quante perle ci sono in questo articolo di Agi.it.2017/04/06 17:40. Dopo la pubblicazione iniziale di questo mio articolo, Riccardo Luna (direttore di AGI) ha pubblicato una dettagliata risposta. Ho aggiornato il testo seguente per tenerne conto. A mio avviso restano, anche dopo la risposta, due errori storici importanti (descritti nei punti 3 e 5): Agi.it insiste a dire che esiste una foto della prima impronta di Neil Armstrong e che non esistono fotografie di Armstrong sulla Luna. I dati tecnici e le fonti dirette smentiscono entrambe le affermazioni. Queste due affermazioni false (e ribadite insistendo di […]