VociDallaStrada



VOCI DALLA STRADA "Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare." Albert Einstein

  • Vaclav Klaus: Smantellare l'U€ potrebbe essere una via di salvezza per l'Europa
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 18 gennaio 2017 at 23:22

    L’Unione europea entra nel 2017 gravata da problemi enormi – un flusso senza fine di migranti, continui guai nella zona euro, e tensioni con la Russia. La crescente frustrazione nei confronti di Bruxelles minaccia di sfidare lo status quo della Ue e, con le elezioni in arrivo in alcuni degli stati membri più importanti, le forze politiche alternative potrebbero essere a un passo dal prendere il potere. L’Unione è in grado di reggere tutta questa pressione? E quando l’idea di una pacifica comunità di nazioni europee è stata stravolta? Lo chiediamo all’ex presidente della Repubblica Ceca – Vaclav KlausSophie Shevardnadze:  Ringrazio molto l’ex presidente ceco, Vaclav Klaus, di essere qui con noi oggi.Vaclav Klaus: Grazie a lei.L’Europa è arrivata quest’anno al 25 ° anniversario dalla creazione della Ue. Venticinque anni dopo, lei vede il processo di integrazione europea come un successo o come un fallimento? Sono un critico molto noto del processo di integrazione europea, tutti lo sanno, quindi non sarà una sorpresa sentirmi dire che non sono molto soddisfatto di quello che è accaduto; e sì che ero molto favorevole – ancora nei tempi bui del comunismo – ero davvero a favore del processo di integrazione europea, ma questo processo è stato stravolto, trasformato dal trattato di Maastricht, 25 anni […]

  • “Informazione da controllare? Siamo al ministero della Verità, come in ‘1984’ di Orwell”
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 18 gennaio 2017 at 14:49

    Vladimiro Giacché – economista, filosofo e firma del Fatto – ha scritto nel 2008 La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea: il libro ha avuto due successive edizioni, l’ultima ad aprile di quest’anno, ma come spiega l’autore, “l’ho solo aggiornato, non ho dovuto cambiare la struttura. Le cose così stanno: c’è un tentativo di far passare pseudo verità come fatti oggettivi”.Cosa pensa dell’agenzia statale invocata dal presidente dell’Antitrust Pitruzzella?Non è una proposta nuova: in 1984 di Orwell c’è il ministero della Verità, che si prefiggeva per l’appunto di avere il monopolio sulla verità nel dibattito pubblico e purtroppo serviva a propagandare bugie. Dovremmo tenere ben presente questo scenario perché è il primo rischio di un’operazione di questo tipo, dove qualcuno pretende di avere il monopolio della verità.Vladimiro GiacchéRendere “governativo” il controllo sulle notizie crea un cortocircuito: un fisiologico rapporto tra i poteri prevede che l’informazione vigili su chi detiene il potere.La gran parte dei media ha mancato l’obiettivo del controllo sulle notizie. Esempi? Sappiamo, da studi successivi, che la guerra in Iraq si basò su 935 menzogne dette da Bush jr e dal suo entourage all’opinione pubblica (Charles Lewis, 935 Lies: The Future of Truth and the Decline of America’s […]

  • Gentiloni e Alfano umiliati dal governo di Tobruk
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 18 gennaio 2017 at 14:24

    Il Gen. Jalifa Haftar, ex impiegato della CIASi poteva un tempo accusare Andreotti di mancanza di qualità morali ma non certo di qualità intellettuali e di ingegno.Purtroppo il triste trio Gentiloni Alfano Minniti impegnati nella questione libica difettano di qualsiasi qualità (non va trascurato ovviamente Renzi con il suo staff, per non parlare della collaborazione di Napolitano con Sarkozy per favorire gli interessi imperiali della Francia a discapito di quelli italiani).Offrire aiuti medicinali e umanitari al governo di Tobruk e alla stesso tempo aprire l’ambasciata a Tripoli presso l’imposto governo patrocinato dall’Onu di Fajez Serraj, governo evanescente che non comanda neanche a Tripoli, mentre navi da guerra italiane cariche di soldati e di armi entrano nelle acque territoriali libiche, dimostrano tutta l’idiozia politica dei “nostri” “leader”.Il governo di Tobruk di Al Thani ha infatti risposto sdegnosamente, attraverso il generale dell’esercito Khalifa Haftar ” Rifiutiamo qualsiasi aiuto dall’Italia prima che le sue navi da guerra e le truppe italiane abbiano lasciato Tripoli e Misurata”.L’ambasciata italiana a Tripoli? “Una nuova forma di occupazione”.Il governo italiano ha scelto di seguire la strategia politica ONU, autoritaria e noncurante della volontà popolare, per obbedire al disegno statunitense di una Libia unita dal […]

  • Auguri al governo e al popolo cubani per il 58º anniversario della Rivoluzione
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 17 gennaio 2017 at 9:26

    Continuano a giungere all'Isola gli auguri di politici, intellettuali e persone di distinte parti del mondo.Il 58º anniversario della Rivoluzione  Cubana non è stato trascurato a livello internazionale, all'inizio di questo 2017, e continuano a giungere nell'Isola gli auguri di politici, intellettuali e persone solidali di distinte parti del mondo.La cancelleria russa ha pubblicato un comunicato sul messaggio che il presidente Vladimir Putin ha inviato al suo omologo cubano  in occasione dell'importante data.Vladimir Putin ha espresso nuovamente le sue condoglianze per la morte di Fidel Castro ed ha espresso la sicurezza che la giusta causa della sua vita, consistente nella creazione di una società giusta, sarà continuata dai suoi seguaci per il bene del popolo cubano, indica il testo. Putin inoltre ha segnalato lo sviluppo progressivo delle relazioni russo- cubane e del loro spirito d'associazione strategica.Il segretario generale del Fronte Farabundo Martí per la Liberazione  Nazionale (FMLN), di El Salvador, Medardo González, ha salutato, martedì 3, il popolo  cubano per  la sua vittoriosa Rivoluzione, ha informato PL.Nel suo programma *De Frente*, trasmesso da Radio Maya Visión, il dirigente Politico ha esteso il saluto all'ambasciatrice cubana in El Salvador, Iliana Fonseca, al Partito Comunista di Cuba, e all'associazione dei cubani […]

  • Tunisia: 6 anni dopo una quasi-rivoluzione, un interregno che non finisce mai
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 16 gennaio 2017 at 10:22

    6 anni non sono nulla quando si hanno 90 anni. Ma quando se ne hanno tra i 20 e i 30, è molto. Sei anni fa, il popolo tunisino ha visto sfuggire un dittatore di basso rilievo che l'ambasciata degli Stati Uniti ha fatto evacuare per un esilio dorato, all'ombra delle torri di perforazione saudite. Quella che i media europei si sono affrettati a battezzare stupidamente "Rivoluzione dei gelsomini" (espressione che mai sarebbe venuta in mente ai tunisini) rapidamente ha emanato odore di putrefazione. I politicanti hanno abilmente ripreso le redini e hanno architettato una via d'uscita nel più puro spirito del Gattopardo: "Cambieremo tutto affinché nulla cambi".Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي BastayekfiIl risultato è schiacciante: la Tunisia è governata da una coalizione di furfanti che come maiali hanno condiviso le briciole di torta stantia lasciando cadere molto poco nelle mani della gente comune. I carnefici e le loro vittime di ieri hanno realizzato un compromesso storico, distribuendosi cariche e prebende. Le speranze che si erano risvegliate nei giorni di dicembre 2010-gennaio 2011 - "Pane, libertà, dignità nazionale" - si sono dimostrate folli. Si sono insediate la delusione, la depressione, e la disperazione. Ogni giorno un tunisino si suicida. Altre migliaia hanno preso la via del glorioso suicidio, tra la Libia e la […]

  • 2016, anno record di minorenni uccisi da Israele
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 15 gennaio 2017 at 11:02

    Secondo l’ong Defence for Children International- Palestine, sono 31 i giovanissimi palestinesi che sono morti per mano dell’esercito israeliano (81 i feriti) tra la Cisgiordania e Gerusalemme est.Il 2016 sarà ricordato come l’anno in cui Israele ha ucciso più minorenni nell’ultimo decennio in Cisgiordania e Gerusalemme est. A sostenerlo è uno studio dell’organizzazione non governativa “Defence for Children International-Palestine” (DCIP) pubblicato la scorsa settimana. Secondo la ricerca, sono 31 i giovani palestinesi che sono stati uccisi dall’esercito israeliano quest’anno. L’ultimo è stato il 15enne Farid Ziyad Atta al-Bayed morto il 23 dicembre dopo 69 giorni di coma. Faris era rimasto ferito negli scontri con i militari di Tel Aviv divampati lo scorso 15 ottobre nel campo profughi di Jalazoun (vicino a Ramallah).Nel suo rapporto l’ong denuncia come per queste morti le autorità israeliane non hanno mai accusato nessun soldato. Non una novità: secondo lo studio, infatti, negli ultimi 3 anni solo una volta un militare è stato iscritto nel registro degli indagati. “Dal 2014 le forze israeliane fanno maggior utilizzo di una forza eccessiva per reprimere le manifestazioni” accusa Ayed Abu Eqtaish, direttore del programma “Responsabilità” presso il DCIP. “La forza letale sembra essere usata regolarmente […]

  • Libia, sepolta nel crimine e nel silenzio
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 13 gennaio 2017 at 21:54

    Non sappiamo quanti siano stati i morti in Libia in seguito al brutale intervento NATO nel 2011. Alcune fonti parlano di circa trentamila morti, altre danno cifre maggiori. Intanto, la stima della Croce Rossa è di circa 120.000 morti, ma non vi è dubbio che la guerra iniziata dalla NATO ha distrutto il paese e gettato i suoi sei milioni di abitanti in un incubo terribile.Il prossimo marzo segnerà i sei anni dall'inizio del macello: da navi e aerei, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno lanciato un diluvio di bombe e missili da crociera. Hanno giustificato la guerra e le uccisioni con la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che parlava esclusivamente dell'utilizzo di "misure necessarie" a proteggere la popolazione civile "sotto minaccia" e che autorizzava una zona di esclusione aerea, ma nessuna invasione del paese. Non c'era l'autorizzazione ad avviare l'intervento militare, né tanto meno quella di un attacco per rovesciare il governo del paese. Cina e Russia, così come India e Germania, si astennero dal voto in Consiglio di Sicurezza e, successivamente, dinanzi all'imposizione della guerra, sia Mosca che Pechino hanno denunciato la forzatura interpretativa che Washington, i suoi alleati europei e la NATO avevano fatto della risoluzione del Consiglio. Il Sudafrica, che pure aveva votato a favore della risoluzione, ha denunciato l'uso […]

  • Messico: Cronaca di una privatizzazione occulta
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 12 gennaio 2017 at 10:04

    "Sono solo investitori stranieri, non esagerare"In Messico inizia un 2017 che molti vogliono già alla fine. Con lo scoccare della mezzanotte del nuovo anno, o forse vecchio, è entrato in vigore il maggior incremento dei prezzi del carburante in quasi due decenni.Il nuovo 'gasolinazo' che fu in precedenza annunciato un paio di giorni dopo Natale, ha generato un'ondata di indignazione popolare che nella prima settimana di proteste, mobilitazioni, presa di stazioni di servizio, sciopero dei trasporti e saccheggi, lasciando un saldo di almeno sei morti, 15 feriti e più di 1.500 detenuti.Crismar LujanoCELAGMolti economisti concordano sul fatto che questo è un duro colpo per le tasche dei messicani. E l'effetto moltiplicatore della benzina si rifletterà in un aumento previsto dell'inflazione del 3% e che inevitabilmente aumenterà il costo della vita di tutti, che utilizzino i veicoli o meno.Quali sono i nuovi prezzi per litro di carburante?La benzina Magna è passata da 13,98 a 15,99 pesos (US $ 0.77), con un incremento del 14,2%.La Premium è passata da 14,81 a 17,79 pesos (US $ 0.85). Questo è il tipo di benzina che subisce un aumento maggiore, raggiungendo il 20,1%.Infine, il diesel ha aumentato il suo prezzo passando da 14.45 a 17.05 pesos (US $ 0.82), con un incremento del 16,5%.Se andiamo indietro nel tempo, vediamo che non è la prima volta che il […]

  • "Salvate gli yemeniti!"
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 11 gennaio 2017 at 16:36

    Mohammad Saba'aneh, PalestinaIl “mondo esterno, che da tempo ha dimenticato la guerra nello Yemen, ce l’ha oramai sulla coscienza. Prendetevi la responsabilità morale ed umanitaria per questa tragedia in corso!” insiste l’autrice ed attivista Bushra al-Maqtari in una cronaca struggente sulle cause e le conseguenze di questa guerra. Giorno dopo giorno gli yemeniti muoiono in una guerra assurda ed immorale che rischia di distruggere le loro vite, trasformandoli in obiettivi della morte. A terra vengono attaccati dalle forze fedeli all'ex-presidente Ali Abdullah Saleh e dalle milizie Houthi, e dal cielo dai loro nemici, l’alleanza diretta dai sauditi.Boshra al-Maqtari بشرى المقطري Feministisktperspektiv.seLa guerra ha già ucciso decine di migliaia di persone, ferendone molte di più. Due milioni di persone sono fuggite dalle zone teatro di scontri violenti, dirigendosi nei campi profughi di altre regioni del paese. La guerra riporta gli yemeniti in una  situazione senza precedenti dalla nascita della civiltà. Non c’è sicurezza e neppure libertà, né in ambito privato né in ambito pubblico. E ci sono arresti illegali. Gli alimenti sono quasi finiti. Quello che rimane, è costoso e razionato. I servizi pubblici, la sanità, l’educazione, l’elettricità e l’acqua, sono spariti. Gli yemeniti sono abbandonati a se  stessi e […]

  • L'ignoranza sul popolo Mapuche
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 10 gennaio 2017 at 7:13

    Spett. On. José Antonio Kast*,ho letto alcune puerilità sul popolo Mapuche esposte da German Becker, Diego Paulsen y Carlos Larraín**, che dicevano, "qui si sta incoraggiando l'impunità", riferendosi a Machi Linconao. Un chiaro esempio di due pesi e due misure, dal momento che suo figlio ha investito una persona che è morta, si è dato alla fuga ed è scappato impunito... Tuttavia, la sua miopia, deputato Jose Antonio Kast, ha superato ogni immaginazione.I vostri commenti sono infondati, anche se Lei non è colpevole della propria ignoranza, visto che è stato cresciuto in un ambiente razzista, classista e arrivista, che lo ha formato fuori dalla realtà del suo paese, e siccome il mezzo crea biotipo, è una sorta di vittima di un settore del Cile molto diverso dal mondo dei Mapuche. "Tutto ciò che si ignora, si disprezza", diceva Antonio Machado, quindi, è un dovere superare l'ignoranza sul popolo Mapuche, non gli ignoranti.Nella sua lettera aperta, ha detto: "Sono andato, diverse volte, a l'Araucania e ho visto in prima persona la distruzione dello Stato di Diritto e la paura che infondono giorno dopo giorno i terroristi".Per sua conoscenza, in Cile non c'è il terrorismo, c'è stato dall'11 Settembre 1973 fino al 1990, allora, si distrusse lo Stato di Diritto e la gente non poteva vivere tranquilla per paura di essere uccisa. E' l'eredità […]

  • L’incontro con un amico
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 9 gennaio 2017 at 21:29

    Fidel ritorna di nuovo a Santa Clara, e lo fa come allora: invitto e vittorioso.Santa Clara – Fidel ritorna di nuovo in questa terra dopo circa 58  anni dalla sua entrata trionfale a Santa Clara in quel 6 gennaio del 1959 e lo fa come allora, vittorioso e con mete da realizzare.In quella storica giornata era un giovane carico di sogni e di speranze, con un mondo di impegni da realizzare per onorare quel che aveva promesso durante il processo per la Moncada. Le sfide erano immense, ma senza dubbio la forza d’ uragano che lo caratterizzava e il suo impeto giovanile straordinario auguravano la vittoria.Era tornato in questo territorio moltissime volte per fondare fabbriche, scuole, centri scientifici,  affrontare cicloni, ricevere amici e anche per combattere il nemico che fomentava il banditismo nelle  montagne, come base per le azioni contro la nascente Rivoluzione.Fu così che nacque l’amore reciproco che lega Villa Clara a Fidel, vincolo sigillato dalla presenza in questo territorio del Comandante Ernesto Che Guevara, uno dei suoi uomini di fiducia al quale diede il benvenuto nel1997, con la missione che il Che da qui continuasse a sferrare e vincere più battaglie che mai.E dato che questo non è tempo per riposare, Fidel è arrivato qui un’altra volta, dopo la mezzanotte, sino all’accampamento dell’Eroe della Battaglia di Santa Clara e delle gesta […]

  • Pronunciamento congiunto del CNI e dell'EZLN per la libertà della sorella mapuche Machi Francisca Lincolao Huircapan
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 9 gennaio 2017 at 7:54

    Al popolo Mapuche:Al popolo cileno:Alla Sesta Internazionale:Ai media:I popoli, le nazioni e le tribù che compongono il Congresso Nazionale Indigeno inviano un saluto fraterno e solidale alla Machi Francisca Lincolao Huircapan, del popolo Mapuche in Cile, imprigionata dal 30 marzo 2016. Sappiamo che lo sciopero della fame nella resistenza portato avanti dalla compagna Machi Francisca mira a chiedere la giustizia negata dal malgoverno cileno, che la tiene in carcere per il suo reato: la difesa delle risorse naturali, dei luoghi sacri e dei diritti culturali del suo popolo, sperando che il suo stato di salute, si deteriori fino al punto di compromette la vita della compagna, la cui salute è molto delicata.Denunciamo che mentre il governo cileno reprime la Machi Francisca, protegge sfacciatamente capitalisti transnazionali e cacicchi come il latifondista Alejandro Taldriz, il suo disboscamento illegale e la corruzione di stato che lo protegge.Il Congresso Nazionale Indigeno e l' EZLN chiedono:Il rilascio immediato della compagna Machi Francisca Lincolao HuircapanChe cessi la repressione contro il popolo Mapuche e sia revocata la legge antiterrorista che ha lo scopo di criminalizzare la difesa territoriale dei popoli indigeni cileni con un approccio razzista e repressivo.Il rispetto assoluto per del territorio Mapuche.Gennaio 2017Per la ricostituzione […]

  • Nord Dakota/USA: Le grandi banche finanziano il controverso oleodotto a Standing Rock
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 6 gennaio 2017 at 5:26

    Un nuovo progetto di oleodotto in Nord Dakota, Stati Uniti, ha provocato un grande movimento di opposizione internazionale. L'oleodotto di 1770 km e con un costo di 3.700 milioni di dollari, prevede di trasportare più di 500.000 barili di petrolio al giorno, dividendo i territori sacri dei nativi americani, nonché le terre attribuite loro da un Trattato. Ma minaccia anche la qualità dell'aria e delle risorse idriche nella regione e presume una spinta importante per l'industria petrolifera nel pericoloso scenario che ci colloca nel cambiamento climatico.Yago Martínez ÁlvarezEl Salmon ContracorrienteIl 30 novembre, più di 500 organizzazioni della società civile provenienti da 50 paesi hanno firmato una lettera aperta indirizzata a 17 banche, tra le quali ING, BNP Paribas, Citigroup e BBVA, chiedendo il ritiro del finanziamento al progetto del Dakota Acces Pipeline (DAPL).Questo progetto prevede la costruzione di un oleodotto di 1770 km, con un costo di 3,7 miliardi di dollari, che prevede di trasportare più di 500.000 barili di greggio al giorno, dal North Dakota al centro-ovest e, infine, alla costa orientale e meridionale degli Stati Uniti. Il progetto di costruzione di questo oleodotto ha generato un notevole movimento di opposizione internazionale, guidato dalla tribù Sioux di Standing Rock, ma supportato da governi tribali di oltre 280 […]

  • Aleppo, Ankara, Berlino: Geopolitica del disastro
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 5 gennaio 2017 at 8:27

    Spavento, ERL - GermaniaBisognerà analizzare le conseguenze e mettere in guardia dai pericoli, ma nessuno può essere sorpreso da ciò che è successo. Era una questione di tempo. Sia l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara che il bombardamento di Berlino si iscrivono in una logica imparabile, prodotto di un'accumulazione storica precedente, che ha avuto inizio cinque anni fa. Che la rivista Esprit ha chiamato il "nuovo disordine mondiale" e Pablo Bustinduy*, in modo più eloquente, "geopolitica del disastro".Di Santiago Alba Rico Σαντιάγκο Άλμπα Ρίκο سانتياغو البا ريكو CuartopoderPer capire questo quadro disastroso che produce nuove catastrofi, in un rimbalzo continuo tra pareti chiuse, dobbiamo affrontare questo contesto dalla denuncia di un'illusione molto pericolosa che sembra prevalere tra la sinistra, proprio quando la sinistra è in declino in tutto il mondo. Noti militanti antimperialisti in America Latina, per esempio, interpretano l'uccisione dell'ambasciatore russo in Turchia come una "risposta" per il ruolo crescente della Russia e della Cina nel mondo, che descrive questo ruolo in un tono positivo, come "il peggior incubo per gli Stati Uniti". Questa interpretazione incorre, a mio parere, in un doppio accecamento. Il primo è quello di considerare che l'uomo armato turco, sparando al diplomatico ha difeso in un […]

  • 10 cose che la Commissione europea vuole rendere illegali...
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 4 gennaio 2017 at 20:18

    A breve Günther Oettinger non sarà più il Commissario europeo per l'economia e la società digitali perché è stato promosso alla Commissione bilancio.Ma prima di lasciare, Oettinger ha presentato due proposte che rischiano di mettere in crisi due fondamenta cruciali di internet: link e caricamento di file. Anche se Oettinger sta andando via, le sue proposte dettate dalle lobby sono qui per restare.Queste proposte assecondano le richieste di alcune media company che vogliono chiedere a motori di ricerca e social network di indirizzare traffico verso di loro (sì, avete letto bene) e le richieste dell’industria musicale di essere sostenuta nei suoi negoziati con YouTube.Queste proposte causeranno danni collaterali di grande importanza: renderanno molte abitudini giornaliere e molti servizi usati ogni giorno sulla rete illegali, soggette a tariffe o quantomeno imprigionate in qualche modo dall’incertezza legale.1. Condividere quello che è successo 20 anni faCondividere frammenti di articoli di giornale, per esempio su un blog o su un sito web senza una licenza da parte dell’editore sarà una violazione della legge, anche a 20 di distanza dalla pubblicazione dall’articolo originale.La Commissione Ue non ha proposto alcuna eccezione, nemmeno per i ritagli di testo più piccoli, o per le persone singole, o per scopi non-commerciali. E non conta se viene allegato un […]

  • Le molte “verità” sulla Siria: come la nostra rivalità ha distrutto un paese
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 3 gennaio 2017 at 9:44

    “La guerra contro la Siria: costruita su una menzogna”“Gli Stati Uniti hanno il potere di decretare la morte di nazioni”, ha scritto Stephen Kinzer sul Boston Globe. L’articolo di Kinzer è intitolato: “I media stanno fuorviando il pubblico sulla Siria”. Nel suo testo lo studioso del Brown University Institute ha contestato che la disinformazione mediatica del suo paese sulla Siria sta determinando il tipo di ignoranza che consente al governo statunitense di perseguire qualsiasi politica, indipendentemente dalla sua imprudenza, nel paese arabo devastato dalla guerra.Il governo statunitense può “decretare la morte di nazioni” con “sostegno popolare perché molti statunitensi – e molti giornalisti – si accontentano della storia ufficiale”, ha scritto. Kinzer, in linea di principio, coglie fortemente nel giusto. Il suo articolo, tuttavia, è stata particolarmente popolare tra quelli che ritengono il governo siriano del tutto innocente di qualsiasi colpa nella guerra in corso e che Iran e Russia non abbiano colpa alcuna; meglio ancora, il loro intervento in Siria è interamente mosso da motivi morali e altruistico.Detto questo, l’affermazione di Kinzer riguardo alla pericolosa interferenza del governo statunitense negli affari siriani, alla rinnovata Guerra Fredda con la Russia e all’indefinita missione militare in quel […]

  • Gentiloni: da pacifista militante a finanziatore di dittatori e guerre
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 2 gennaio 2017 at 20:40

    Napolitano, Gentiloni e RenziPaolo Gentiloni l’ha spuntata: il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sostituisce l’amico fraterno Renzi alla Presidenza del consiglio. Da quando circolava con sempre più insistenza il suo nome, un ricordo sfocato mi è tornato alla mente. Correva l’autunno 1983 e a Roma si era conclusa da poco una delle più grandi manifestazioni per la pace della storia italiana. Un milione di persone per dire No ai missili nucleari Nato-Usa in Sicilia. Poi i sit-in di fronte al Parlamento duramente repressi dalle forze dell’ordine. Con alcuni dei componenti del Comitato XXIV ottobre ci si vede a cena in un signorile appartamento del centro. Tra gli ospiti, schivo e austero, c’era il giornalista Gentiloni, una breve e invidiata esperienza nel movimento studentesco di Mario Capanna, in procinto di assumere la direzione de La nuova ecologia, il periodico di Legambiente ideato con Chicco Testa ed Ermete Realacci che, non vorrei sbagliare, quella sera erano con noi pacifisti e antinucleari. Le evoluzioni o involuzioni del trio legambientalista sono note: Testa volò alla presidenza del Cda di Enel che contribuì a privatizzare; Realacci è oggi presidente della Commissione ambiente della Camera dei deputati, anch’egli in quota Giglio-Renzi, mentre il nobile di origini Gentiloni è incoronato Capo di governo.Che […]

  • "Il neoliberismo è una specie di fascismo"
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 1 gennaio 2017 at 9:30

    Il tempo delle incertezze retoriche è finito. Le cose devono essere chiamate con il loro nome per rendere possibile dare avvio a una reazione democratica coordinata, soprattutto nel campo dei servizi pubblici.Il liberalismo è una dottrina, al tempo stesso politica ed economica, derivata dalla filosofia dell’Illuminismo, che mirava a imporre allo stato la necessaria distanza [dai cittadini] per garantire il rispetto delle libertà e l’emancipazione democratica. E’ stato il motore per l’ascesa, e il continuo progresso, delle democrazie occidentali.Il neoliberismo dei nostri giorni è una forma di economicismo che colpisce continuamente tutti i settori della nostra comunità. Si tratta di una forma di estremismo.Il fascismo può essere definito come la subordinazione di ogni parte dello Stato a una ideologia totalitaria e nichilista.Io sostengo che il neoliberismo è una specie di fascismo, perché l’economia ha soggiogato non solo il governo dei paesi democratici, ma anche tutti gli aspetti del nostro pensiero.Lo stato è ora agli ordini dell’economia e della finanza, che lo trattano come un subordinato e spadroneggiano su di esso in misura tale da mettere in pericolo il bene comune.L’austerità richiesta dall’ambiente finanziario è diventata un valore supremo, che sostituisce la politica. La necessità di risparmiare preclude il perseguimento di qualsiasi […]

  • Italia, potenza scomoda: dovevamo morire!
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 31 dicembre 2016 at 9:08

    Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da Germania e Francia. E’ il 1981: Andreatta propone di sganciare la Banca d’Italia dal Tesoro, e Ciampi esegue. Obiettivo: impedire alla banca centrale di continuare a finanziare lo Stato, come fanno le altre banche centrali sovrane del mondo, a cominciare da quella inglese. Il secondo colpo, quello del ko, arriva otto anno dopo, quando crolla il Muro di Berlino. La Germania si gioca la riunificazione, a spese della sopravvivenza dell’Italia come potenza industriale: ricattati dai francesi, per riconquistare l’Est i tedeschi accettano di rinunciare al marco e aderire all’euro, a patto che il nuovo assetto europeo elimini dalla scena il loro concorrente più pericoloso: noi. A Roma non mancano complici: pur di togliere il potere sovrano dalle mani della “casta” corrotta della Prima Repubblica, c’è chi è pronto a sacrificare l’Italia all’Europa “tedesca”, naturalmente all’insaputa degli italiani.E’ la drammatica ricostruzione che Nino Galloni, già docente universitario, manager pubblico e alto dirigente di […]

  • Capaci di Tutto!
    by noreply@blogger.com (Alba Kan) on 30 dicembre 2016 at 9:40

    Raffaele Marra / Virginia RaggiFacciamo così. I 5Stelle prendono atto della loro manifesta incapacità di governare Roma, sfiduciano Virginia Raggi e rimandano i romani alle urne. Siccome però c’è il rischio che i cittadini romani – inspiegabilmente scettici sulla capacità di governare di quelli capaci, cioè dei partiti di ogni colore che hanno così bene amministrato la Capitale negli ultimi vent’anni – rivotino M5S, annunciano anche la rinuncia a ripresentarsi alle Comunali, per avere la matematica certezza che il prossimo sindaco non sia un grillino, ma uno capace. Siccome, poi, chi non riesce ad amministrare Roma difficilmente riesce ad amministrare l’Italia, i 5Stelle rinunciano fin da subito anche alle elezioni politiche: i sondaggi infatti li danno in calo per il disastro capitolino, ma ancora favoriti alle urne. Così salteranno almeno un turno e si prenderanno una o più legislature sabbatiche per studiare, imparare come si fa e tentare di formare una classe dirigente all’altezza delle ambizioni. Quando saranno pronti, torneranno a candidarsi alle Politiche e Amministrative, e si vedrà se qualcuno ancora si ricorderà e avrà bisogno di loro: circostanza tutt’altro che scontata, visto che nel frattempo l’Italia e Roma, liberatesi finalmente dall’incubo dei populisti incapaci, saranno saldamente tornate nelle mani dei democratici capaci. Cioè […]