IlDisinformatico 2017-07-25T13:52:27+00:00

Nota:

In queste pagine troverete, navigando utilizzando il menu di destra (posto in basso per smartphone e tablet) il sunto degli ultimi articoli ricavati dai rispettivi siti web. Si tratta di risorse esterne al sito “zakpoint.com” che non si assume alcuna responsabilità sui contenuti e la loro origine.
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Il Disinformatico Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
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  • 40 anni di “segnale Wow”
    by Paolo Attivissimo on 17 agosto 2017 at 15:53

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Il 15 agosto di quarant’anni fa, nel 1977, l’astronomo statunitense Jerry Ehman scrisse con una biro rossa l’esclamazione “Wow!” accanto a un segnale anomalo ricevuto dal radiotelescopio Big Ear della Ohio State University. Il segnale aveva tutte le caratteristiche che ci si aspettava da un segnale di una civiltà tecnologica extraterrestre. Ma non si è mai più ripetuto, e il mistero sulla sua origine è rimasto per decenni.Ma Antonio Paris, professore di astronomia al St. Petersburg College, in Florida, di recente ha proposto una soluzione al mistero che ha ottenuto molta visibilità: il segnale, secondo lui, sarebbe stato prodotto per vie naturali da una cometa di passaggio. Ne avevo scritto nel 2008 e ne ho scritto in dettaglio nel numero di luglio scorso de Le Scienze, ma torno ancora brevemente sull’argomento per celebrare il quarantennale di questo rompicapo scientifico.Vado subito al sodo: la spiegazione proposta da Paris è stata fatta a pezzi dagli esperti (la cometa non era nel punto dal quale provenne il segnale e comunque non era attiva), per cui il mistero rimane. Fra l’altro, i soliti fufologi si sono scatenati […]

  • Ho provato la Ampera-e, l’auto elettrica a lunga autonomia di Opel/GM
    by Paolo Attivissimo on 9 agosto 2017 at 16:46

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Foto per gentile concessione di Marco Genocchio. Pubblicazione iniziale: 2017/08/09 18:46. Ultimo aggiornamento: 2017/08/18 2:10.Stamattina ho provato per un’oretta la Opel Ampera-e, un‘auto puramente elettrica con 520 km di autonomia (secondo gli standard NEDC; 380 km EPA), sorprendentemente pratica, rassicurantemente semplice e facile da usare, relativamente abbordabile come prezzo, piacevolissima da guidare e soprattutto disponibile subito. Perlomeno qui in Svizzera.Cominciamo dai dati di base:-- batteria a ioni di litio da 60 kWh garantita 8 anni/160.000 km;-- 42.000 franchi (circa 37.000 euro) di prezzo base, ma offerta con una formula di leasing che ne riduce drasticamente il costo di gestione (ne parlo più avanti);-- ricarica di 150 km in circa 30 minuti nei punti di ricarica a 50 kW di qualunque gestore;-- caricabile (lentamente) anche con un normale impianto elettrico domestico (220 V 6 A);-- cinque posti comodi;-- trazione anteriore;-- motore da 150 kW/204 CV;-- peso 1691 kg:-- come già detto, 380 km di autonomia realistica (402 a 105 km/h costanti, nel test di Consumer Reports).Le specifiche tecniche complete in italiano sono in questo PDF.Ringrazio innanzi tutto il […]

  • La nuova puntata di Star Trek Continues è più Star Trek di Star Trek
    by Paolo Attivissimo on 8 agosto 2017 at 13:58

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Il 24 settembre debutterà la nuova serie “ufficiale” di Star Trek, intitolata Discovery (sito ufficiale, con tanto di protezione DRM). Aspetto di vederla prima di giudicarla, e nel frattempo mi godo e vi segnalo una nuova puntata di una produzione amatoriale ma perfettamente azzeccata e fedele nella ricostruzione degli ambienti e delle atmosfere della Serie Classica: Star Trek Continues.La puntata nuova (la nona della produzione) si intitola What Ships Are For. Come al solito, la qualità della produzione è sorprendente (considerato che si tratta di un fanfilm che volutamente riprende lo stile televisivo degli anni Sessanta), ci sono attori ospiti illustri e soprattutto c’è quello che rende Star Trek speciale e particolare rispetto a tante altre serie di fantascienza: un tema di fondo che pesca dall’attualità e la ripropone in versione fantascientifica, permettendo di intrattenere e al tempo stesso far riflettere.A differenza della serie ufficiale, Star Trek Continues è liberamente fruibile: qui sotto trovate la puntata integrale, pubblicata su Youtube e su Vimeo; le altre sono sul sito della produzione (Startrekcontinues.com), insieme ai […]

  • Due parole sulle vulnerabilità di Rousseau
    by Paolo Attivissimo on 8 agosto 2017 at 7:19

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/08 23:45.Non mi dilungo sui dettagli tecnici della questione Rousseau che è divampata nei media generalisti: li ha già raccontati egregiamente David Puente in una serie di articoli. Segnalo solo alcuni fatti che forse sono stati poco evidenziati o volutamente confusi.- Il primo “attacco” non è stato un attacco, ma ha segnalato responsabilmente in privato a Rousseau alcune sue vulnerabilità e le ha pubblicate online solo dopo che erano state corrette. Vulnerabilità, fra l’altro, equivalenti a mettere una serratura di cioccolato sulla porta di casa: limite massimo di 8 caratteri per le password e un banalissimo SQL injection, talmente classico che c’è persino la vignetta di Xkcd apposita (spiegone). - Non è vero che le informazioni pubblicate su queste vulnerabilità sono state rimosse perché Rousseau o altri hanno preso delle “contromisure”. Beppegrillo.it scrive che “il suo sito [quello del segnalatore] è già scomparso così come i suoi account social, segno che le contromisure contro questi reati funzionano e siamo lieti che siano state così […]

  • Antibufala mini: sì, la NASA cerca un “responsabile della protezione planetaria”. Ma non per difenderci dagli alieni
    by Paolo Attivissimo on 2 agosto 2017 at 21:57

    Catharine Conley.OK, è una woman in black.Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.La notizia che la NASA assume un “responsabile della protezione planetaria” (planetary protection officer) viene presentata in modo decisamente semiserio, come se sull’argomento esistesse una sola battutina possibile:-- La NASA cerca "Men in Black", RSI-- Nasa cerca 'Men in black' per proteggere la Terra, Ticinonews-- NASA is hiring a Planetary Protection Officer to protect Earth from alien harm, USA Today, che nel testo cita i MIB.Ma in realtà si tratta di una notizia reale e seria, anche se spiegata poco chiaramente.L’offerta di lavoro della NASA chiarisce infatti che l’incarico consiste principalmente nel trovare modi per evitare che le nostre sonde spaziali vadano a contaminare altri mondi. Per esempio, andare a cercare la vita su Marte con una sonda piena di microorganismi terrestri sarebbe un’idea poco intelligente e rischierebbe di far fuori eventuale vita marziana.Molto secondariamente, la “protezione planetaria” riguarda anche la Terra, nel senso che eventuali campioni di altri mondi riportati sul nostro pianeta dai nostri veicoli spaziali dovranno essere tenuti in opportuno isolamento per […]

  • Walt Cunningham, astronauta Apollo, in Nord Italia l’11 e 12 novembre
    by Paolo Attivissimo on 2 agosto 2017 at 19:32

    Apollo 7 fu il primo volo con equipaggio del programma lunare statunitense che, secondo la sfida lanciata dal presidente Kennedy nel 1961, avrebbe dovuto far arrivare un uomo sulla Luna entro la fine del decennio. Una sfida dichiarata quando gli Stati Uniti avevano totalizzato quindici minuti di volo suborbitale e i sovietici conquistavano un record spaziale dopo l’altro.Fu anche il primo volo con equipaggio dopo il disastro di Apollo 1, che era costato la vita a tre astronauti durante una prova generale a terra. E fu la preparazione indispensabile per il primo grande balzo: il volo intorno alla Luna di Apollo 8.Ma Apollo 7 fu anche il primo “ammutinamento” nello spazio: i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, decisero di respingere le richieste del Controllo Missione. La NASA non fu particolarmente gentile al loro ritorno. Insomma, c’è tanta storia dietro questo volo spaziale.Se volete sentire questa storia raccontata dalla viva voce di uno dei suoi protagonisti, Walt Cunningham, sarà in Italia l’11 e 12 novembre 2017, ospite dell’associazione ADAA. Io ci sarò, come appassionato di spazio e come traduttore per Cunningham.Per saperne di più, contattate Luigi Pizzimenti, organizzatore dell’evento, presso […]

  • La Stampa inventa la località di “Belarus, nel mar Baltico”
    by Paolo Attivissimo on 2 agosto 2017 at 14:16

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.In un articolo (copia su Archive.is) non firmato intitolato “Putin pronto a schierare 100mila uomini sul Baltico”, La Stampa cita “il New York Times, che svela le manovre militari di Mosca a Belarus, nel mar Baltico”.Ma Belarus non è una località. È il nome inglese della Bielorussia. Basterebbe cercare su Wikipedia per saperlo. La frase originale del New York Times, tradotta creativamente da La Stampa, è questa: “The troops are conducting military maneuvers known as Zapad, Russian for “west,” in Belarus, the Baltic Sea, western Russia and the Russian exclave of Kaliningrad”.Fra l’altro, la Bielorussia non è sul Baltico. Di nuovo, basterebbe cercare su Wikipedia per saperlo.Quindi se volete sapere davvero dove Putin ha o non ha in corso manovre militari, forse non vi conviene fidarvi troppo dell’anonimo articolista de La Stampa, che a quanto pare non ha molta dimestichezza con l’inglese.Non lamentiamoci: poteva andare peggio. Visto che il titolo del NYT è “Russia’s Military Drills Near NATO Border Raise Fears of Aggression”, c’era il rischio che qualcuno spargesse […]

  • Antibufala mini: “robot di Facebook” che parlano fra loro una lingua sconosciuta
    by Paolo Attivissimo on 1 agosto 2017 at 15:59

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/02 1:05.No, non c’è nessuna “paura nella Silicon Valley”, come scrive Il Messaggero (copia su Archive.is) titolando “Due robot iniziano a parlare fra loro in una lingua sconosciuta: sospeso l'esperimento di Facebook”. Huffington Post, invece, titola “Facebook sospende il test per l'Intelligenza Artificiale: "Due bot hanno inventato un proprio linguaggio, incomprensibile all'uomo"” (copia su Archive.is).La realtà, come spiega divertita la BBC invece di fare terrorismo luddista, è che la notizia, pubblicata inizialmente da Facebook, risale a giugno scorso, quando era passata inosservata (a parte qualche commento di riviste scientifiche divulgative): due chatbot di Facebook avevano dialogato tra loro in modo curioso. Tutto qui.Ma adesso la storia è stata ripresa dai tabloid britannici (Mirror e dal Sun, per esempio, che mi rifiuto di linkare) con toni catastrofici, da insurrezione robotica imminente, come se domattina dovessimo temere l’attacco dei tostapane che hanno preso coscienza della propria condizione sociale. E guarda caso la notizia viene pubblicata solo ora dai media italofoni. Sarà […]

  • Corriere e Repubblica, singolare gara a chi fa peggio
    by Paolo Attivissimo on 1 agosto 2017 at 12:22

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/01 21:55.Repubblica, a firma di Giacomo Talignani, sostiene che a Malta c'è “una rete di tunnel di 28mila kmq”. Malta ha una superficie di 316 chilometri quadrati.@disinformatico 28.000 kmq di tunnel sotto un'isola di 315 kmq pic.twitter.com/p9zX9kNLhp— davide salerno (@davidesalerno68) August 1, 2017Il Corriere preferisce la strada del clickbaiting più sfacciato, tratto oltretutto da una vecchia foto che gira in Rete, come nota Ufoofinterest (anche qui), e titola: “Invia questa foto al marito e lui chiede subito il divorzio: cosa le è sfuggito?”Invia questa foto al marito e lui chiede subito il divorzio: cosa le è sfuggito? https://t.co/jqnD9Waa9s pic.twitter.com/RRTnuuyYF3— Corriere della Sera (@Corriere) August 1, 2017Ma Repubblica rilancia con questo (copia su Archive.is):C'è un piccolissimo refuso, una consonante "cagato in macchina tutta la notte" @repubblica pic.twitter.com/2RWeqPVCOn— Marcella Martinelli (@marcimarti17) August 1, 2017E per finire, il Corriere ha pubblicato questa perla: un tutorial su come scassinare un furgone.Questo sarebbe il giornalismo che dovrebbe salvarci dalle fake […]

  • Su Le Scienze parlo del lato empatico del debunking
    by Paolo Attivissimo on 1 agosto 2017 at 12:03

    Per il numero 588 de Le Scienze, in edicola adesso (sommario qui), ho scritto un articolo della mia rubrica Povera scienza intitolato Il lato empatico del debunking e dedicato a una possibile soluzione alla presunta inutilità di presentare i fatti a chi è già convinto di una tesi preconcetta. Ho preso in considerazione due casi di rifiuto dei dati: cambiamenti climatici e vaccini.I testi che cito nell’articolo, per chi volesse approfondire l’argomento e in particolare la questione dei cambiamenti climatici, sono questi:Who Cares about Polar Regions? Results from a Survey of U.S. Public Opinion, Lawrence C. Hamilton, in Arctic, Antarctic, and Alpine Research 40(4):671-678. (2008) Education, politics and opinions about climate change evidence for interaction effects, Lawrence C. Hamilton, in Climatic Change, January 2011, Volume 104, Issue 2, pagg. 231–242; DOI 10.1007/s10584-010-9957-8Improving Climate Change Acceptance Among U.S. Conservatives Through Value-Based Message Targeting, Graham Dixon, Jay Hmielowski e Yanni Ma (2017)Consiglio inoltre l’articolo How a Professional Climate Change Denier Discovered the Lies and Decided to Fight for Science di Sharon Lerner su The Intercept (2017).La dichiarazione del senatore USA Inhofe che cito è stata fatta in un’intervista a MSNBC il 15 marzo 2012 ed è riportata su […]

  • Podcast del Disinformatico del 2017/07/28
    by Elena Alb on 29 luglio 2017 at 7:04

    È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, l’ultima prima della pausa di agosto. La prossima puntata andrà in onda il primo settembre. Buon ascolto!CORREZIONE: nel podcast, parlando del segnale extraterrestre, ho detto erroneamente che i satelliti geostazionari si muovono insieme alle stelle fisse dal punto di vista di un osservatore a terra. Non è vero e avrei dovuto capire che stavo dicendo una baggianata: i geostazionari sono fissi rispetto all’osservatore sulla Terra ma si muovono eccome rispetto alle stelle fisse. Grazie a Mars4ever per aver notato il mio errore.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Tesla Model 3, prime consegne e qualche dato tecnico definitivo
    by Paolo Attivissimo on 29 luglio 2017 at 5:43

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni di lettori come Giuseppe Roberto Lop*. Se vi piace, potete farne una anche voi (per esempio con Paypal) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/13 16:30.Poco fa si è conclusa la breve cerimonia di consegna delle prime trenta Model 3 di Tesla: l’auto che, secondo i piani di Elon Musk e secondo molti addetti ai lavori, dovrebbe rivoluzionare il mercato e avviare l’adozione su vasta scala dei veicoli elettrici in America e in Europa. Finora sono stati fabbricati 50 esemplari di serie: trenta vanno a clienti e venti restano all’azienda per la validazione della produzione.Per chi ha frettaSono finiti i mesi di attesa, costellati di congetture, indiscrezioni e ricerche ossessive di indizi su come sarebbe stata quest’auto, di cui si sapeva soltanto la forma esteriore e poco altro:la Model 3 è in vendita e in circolazione. O quasi.Sì, con la Model 3, avere un’auto elettrica sportiva a lunga autonomia (350 km EPA) non è più un lusso per pochi da 70.000 euro e oltre come è stato finora. Ma resta una scelta comunque costosa e non immediata.Costi: la Model 3 base costerà, in USA, 35.000 dollari (circa 30.000 euro). In Europa non si sa. La metà rispetto a prima, ed è un bel passo […]

  • I nativi digitali sono davvero differenti? Probabilmente no
    by Paolo Attivissimo on 28 luglio 2017 at 8:57

    Ultimo aggiornamento: 2017/07/28 18:15.“Non esistono nativi digitali”: un titolo secco e deciso per un articolo pubblicato su Discover Magazine da Nathaniel Scharping ieri, che riprende un termine, nativo digitale, coniato nel 2001 dall’educatore Marc Prensky in un saggio diventato molto popolare.Il saggio diceva che il modo in cui gli studenti di oggi pensano ed elaborano le informazioni è radicalmente differente rispetto ai loro predecessori, a causa dell’uso intensivo di videogiochi, computer, smartphone e altri dispositivi digitali. Di conseguenza, diceva Prensky, è necessario cambiare i metodi educativi per tenere conto di questa fondamentale differenza.Ma dal 2001 sono passati molti bit sotto i modem e soprattutto sono state pubblicate molte ricerche che indicano che i cosiddetti “nativi digitali” non sono più bravi degli “immigrati digitali” nell’usare i programmi e le funzioni dei computer (per esempio quella di ECDL/AICA) e non sono più bravi nel multitasking. In compenso i “nativi digitali” si valutano molto più competenti informaticamente rispetto agli “immigrati”: il doppio dei nativi crede di essere competente rispetto agli immigrati.Non solo: il cervello umano dei “nativi” è come quello degli “immigrati”. Gestisce bene un […]

  • “Ma non esistono virus per Mac”: il caso FruitFly
    by Paolo Attivissimo on 28 luglio 2017 at 7:25

    Credit: Patrick Wardle.Gli anni passano ma il mito resiste: vedo che molti utenti Apple sono tuttora convinti che i loro computer siano magicamente immuni ai virus. Non è così, e c’è un caso misterioso che lo conferma.Il caso è stato battezzato FruitFly (moscerino della frutta) ed è stato scoperto a gennaio di quest’anno. Si tratta di un malware per Mac che probabilmente è sfuggito ai ricercatori e agli antivirus per almeno cinque anni, fino a quando il suo traffico di dati è stato scoperto da un amministratore di rete di un’università di cui non è stato reso noto il nome.Questo malware è in grado, su un Mac, di catturare schermate, registrare quello che viene scritto sulla tastiera, scattare immagini attraverso la webcam, modificare file e raccogliere dati riguardanti il computer infettato. È particolarmente astuto: avvisa i suoi padroni quando l’utente sta usando il computer infettato e così agisce solo quando l’utente non è al computer.Non si sa come si diffonde e chi sono i suoi autori e gestori: i siti attraverso i quali riceve i comandi non esistono più. Ma un esperto di sicurezza, Patrick Wardle (ex NSA), ha ricreato quei siti e si è messo in ascolto.In pochissimo tempo ha cominciato a ricevere informazioni rubate da Mac sparsi un […]

  • Fa un video a pagamento su Internet e finisce accusata di terrorismo
    by Paolo Attivissimo on 28 luglio 2017 at 6:34

    Avete visto il film The Circle? C’è una scena nella quale il social network immaginario del film, una sorta di Facebook, viene usato per localizzare una criminale che la giustizia ordinaria non riusciva a trovare. Viene diffusa la sua foto e gli utenti, sparsi ovunque nel mondo, vanno a caccia finché trovano la donna e la fanno arrestare. Spettacolare e inquietante, ma meno esagerato di quello che si potrebbe pensare.Alcuni mesi fa la polizia della provincia canadese dello Saskatchewan ha infatti usato lo stesso sistema per identificare e localizzare una donna che stava cercando: ha messo su Facebook una foto della donna e ha sfidato gli utenti a partecipare alla sua ricerca, presentandola come una sorta di gioco. Ha funzionato: la giovane è stata riconosciuta dal fratello, che vive in North Carolina e che ha avvisato la polizia canadese e la sorella. Ed è qui che la storia prende una piega bizzarra.La donna, Samantha Field, ha contattato la polizia e ha scoperto di essere ricercata in relazione a una serie di atti terroristici: qualcuno aveva inviato dei pacchi contenenti bicarbonato, facilmente confondibile con l’antrace, e aveva diffuso allarmi bomba. E su Internet c’era un video nel quale lei se ne prendeva la responsabilità, dicendo “Abbiamo fatto quei pacchi insieme... la gente penserà che il bicarbonato […]

  • Come vedere la Stazione Spaziale a occhio nudo e seguire Paolo Nespoli online
    by Paolo Attivissimo on 28 luglio 2017 at 6:02

    In occasione della partenza dell’astronauta Paolo Nespoli per la Stazione Spaziale Internazionale, prevista per le 17:41 di oggi con arrivo alle 23:15 (diretta su RaiNews24 e streaming su NASA TV), segnalo alcuni siti utili per avvistare la Stazione a occhio nudo (non occorre un telescopio) e per seguire Paolo nella sua missione.Paolo è su Twitter come @astro_paolo, su Facebook come ESAPaoloNespoli e su Instagram come astro_paolo; tutte le informazioni sulla sua missione e il suo addestramento sono presso paolonespoli.esa.int.Se volete vedere la Stazione, consiglio le app ISS Spotter e ISS Locator (iOS) oppure ISS Detector e ISSonLive (Android). Se preferite un sito, consiglio ISS Tracker oppure Spot the Station della NASA (quest’ultima app richiede un’iscrizione gratuita per ricevere le notifiche).Se invece volete vedere il mondo dalla Stazione in tempo reale in HD, come lo vedono gli astronauti, allora andate a Ustream sul canale ISS HD Earth Viewing Experiment. Ci sono anche le webcam di bordo, non sempre attive, presso il canale Ustream Live ISS Stream. Ustream è disponibile anche come app Android e iOS.E se tutto questo non basta, date un’occhiata a questo mio elenco di risorse spaziali. Buona visione.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). […]

  • E se i TG annunciassero i passaggi di Paolo Nespoli sopra l’Italia, visibili a occhio nudo?
    by Paolo Attivissimo on 27 luglio 2017 at 20:47

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Thanks to the Crew of Iss 52/53 and Go to @astro_paolo pic.twitter.com/Bcq0uabNhC— Luigi Pizzimenti (@LuigiPizzimenti) 27 luglio 2017Piccola proposta per mettere un po' più di scienza in TV: in onore di Paolo Nespoli che va nello spazio domani, annunciare gli orari dei passaggi sull'Italia della Stazione Spaziale, dove lui sarà, e farlo a ogni TG.Così tanti lo vedranno e scopriranno che la Stazione è visibile a occhio nudo da Terra. È incredibile quanta gente non lo sa (e non sa neanche che esiste una Stazione, men che meno che è stata fabbricata in gran parte in Italia).Costo: zero, per sapere gli orari basta consultare i servizi online appositi. I canali TV trovano soldi e tempo per fare oroscopi, non mi dicano che non li hanno per un evento scientifico che tutti possono vedere e che coinvolge un astronauta italiano.Forza, direttori di reti TV: dite che volete combattere la fake news, questa è la vostra occasione per mandare in onda una realtà straordinaria.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]

  • Debunking “fa più danni che altro”, scrive Repubblica. Da che pulpito
    by Paolo Attivissimo on 27 luglio 2017 at 16:43

    Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/07/31 9:50.Sì, ho letto l’articolo di Repubblica intitolato “Bufale, il debunking fa più danni che altro. E le fake news resistono“ di Simone Cosimi (copia su Archive.is); grazie a tutti quelli che me l’hanno segnalato. La mia opinione resta quella che avevo scritto qui nel 2015, prima di conoscere Walter Quattrociocchi (coautore della ricerca citata da Repubblica) durante la consulenza #Bastabufale per la Camera dei Deputati.Primo, siamo sicuri che il campione di riferimento sia rappresentativo? È composto da americani, e per di più su Facebook. E con tutto il rispetto per Zuckerberg e le sue ambizioni, Facebook non è ancora la realtà. Vorrei anche far notare che gli americani non rappresentano il mondo, anche se molti di loro, specialmente in politica, ne sono convinti. Per cui non ho nulla da dire sul metodo, per carità, ma ho qualche dubbio sul campione al quale è stato applicato. Resto dell’idea che usare Facebook per vedere chi si converte dal complottismo sia come andare allo stadio durante un derby per vedere chi cambia squadra del cuore. Anche perché nel mondo normale ogni […]

  • Clima: la petizione anti-ecobufale di Zichichi si rivela una bufala
    by Paolo Attivissimo on 27 luglio 2017 at 10:38

    Scansione tratta da Qualenergia.Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/07/29 8:10.Ai primi di luglio Il Giornale ha pubblicato una petizione (versione completa qui), anzi, un “appello della scienza”, contro le “eco-bufale” (che, parrebbe di capire, sarebbero i cambiamenti climatici di origine umana), con la partecipazione di Antonino Zichichi. Titolo: “L'inquinamento va punito come reato, ma è da ciarlatani dire che modifica il clima”. Notate il ciarlatani.L’appello risultava sottoscritto da venti scienziati. Certo, una rondine non fa primavera e venti scienziati non sono “la scienza” nel suo complesso, anche perché nessuno di quei venti è climatologo. Ma salta fuori che alcune delle loro adesioni sono false.Antonello Pasini, insieme a Climalteranti, ha contattato questi firmatari chiedendo se avessero davvero aderito alla petizione del Giornale e di Zichichi. I risultati sono eloquentissimi: li trovate nell’articolo di Pasini.Se si arriva a mentire e manipolare per sostenere la propria tesi, forse la tesi è marcia.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa […]

  • In diretta da Baikonur per seguire la partenza di Paolo Nespoli
    by Paolo Attivissimo on 26 luglio 2017 at 15:18

    Un gruppo italiano di appassionati di imprese spaziali, che include il mio amico e collega di Ti porto la Luna Luigi Pizzimenti, è partito alla volta di Baikonur, in Kazakistan, dove c’è la base di lancio dalla quale partirà l’astronauta italiano Paolo Nespoli il 28 luglio per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Il gruppo sta inviando foto via Twitter e si appresta a fare dirette serali intorno alle 19 italiane. Se la cosa vi intriga, seguiteli.Stasera ore 19.00 (ora italiana) saro' in diretta da Baikonur con @BiagioCimini #LiveBaikonur per @astro_paolo pic.twitter.com/h4tUlzZctA— Luigi Pizzimenti (@LuigiPizzimenti) July 26, 2017Il razzo Soyuz è in posizione verticale. A 2 giorni dal lancio a Baikonur si vivono emozioni fortissime! #LiveBaikonur #Vitamission pic.twitter.com/ESSTLOz8bk— Biagio Cimini (@BiagioCimini) 26 luglio 2017Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. […]